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Più che una relazione tra apertura e spessore farei una questione di numero di Reynolds. A soldoni più alto è il n. di R. più grosso si può fare il profilo. Non mi piace "dare i numeri" perchè è bene considerare caso per caso, profilo per profilo ecc. tuttavia tanto per dare un senso al discorso la mia esperienza mi porta a considerare questo:
supponendo un'ipotetica ala che voli ad esempio a 8 m/sec con corde 200 - 100 avremo all'attacco un n. di R. di 110000 e all'estremità 55000. Userei all'attacco un 10 massimo 12% e all'estremità un 6 massimo 8%. Nella scelta delle sezioni alari ci si può aiutare con programmi adatti, es. Profili2. Scelto un profilo lo si testa alle velocità di volo, e quindi di n. di R. presupposte, cambiando spessori camber ecc.. si vede che effetto fa. Qui apro una parentesi, e rifaccio il domandone:
C'è qualcuno che si è preso la briga di misurare la velocità di volo e di caduta del proprio aliante in condizione "neutre" e magari in pianura?? Se vogliamo dare un senso corretto a questi ragionamenti qualcuno, un dato che sia uno, misurato e attendibile lo dovrà pur cacciare!! Non me ce mannate.... Giuro che non lo chiederò mai più
Buoni voli
Edi
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