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Alla fiera di Verona, mi è capitato di scambiare quattro chiacchiere con una persona che, con competenza (così come ha fatto anche in passato per altre problematiche del n/s settore), sta seguendo da vicino l'evoluzione della bozza per la parte riguardante gli aeromodellisti. Al riguardo, l'impressione che ne ha ricavato dai colloqui con ENAC è che, mentre l'ente non ha particolari preclusioni nel trovare soluzioni fattibili per venire in contro alle esigenze del settore, si pensi ad es. una qualche forma di autorizzazione standard facilmente ottenibile per i campi regolarmente censiti e con un minimo di requisiti e norme meno stringenti per i praticanti dei pendii, per quel che riguarda invece l'invio di immagini a terra, l'orientamento sembrerebbe quello di proibirlo completamente per il nostro settore e di ammetterlo solo per gli APR. La norma avrebbe come scopo quello di impedire, una volta per tutte, sia le furbate del Long Range (per evitare di sentirsi poi raccontare che non era LR ma una semplice perdita del controllo sul modello da parte dello spotter), sia quelle messe in atto da chi vuole eludere la normativa sul lavoro aereo(si pensi agli sviluppi delle riprese di manifestazioni ed eventi), mascherandolo da hobby. Questa soluzione, oltre a comportare di fatto la fine dell'FPV, avrebbe come conseguenza concreta, di attirare immediatamente ogni aeromodello dotato di dispositivi atti alla trasmissione diretta di immagini a terra (badare bene, non la semplice registrazione, per la visione differita, la classica microcamera) sotto il codice della navigazione aerea (in quanto non più modello ma automaticamente classificato come APR), il cui mancato rispetto delle norme, il più delle volte, è penalmente rilevante.
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