| E' difficile non polemizzare inserendosi in questa discussione...
...per cui metteteci anche del vostro per non offendervi.
Però la questione della quota è veramente frustrante, io non so dove volate voi, penso in luoghi simili ai miei, campi "ufficiali" oppure, occasionalmente in aree assolutamente sicure in campagna. E non sicure perchè lo dico io, ma perchè non c'è nessuno per chilometri e neppure si è visto passare un ULM.
Dunque, proprio perchè in campagna non ci sono piste preparate ci si và con il motoaliante, lo easy glider o lo easystar che sono mattatori in questo. Forse i più fortunati trovano anche uno stradello buono e ci possono andare con modelli più pesanti e muscolari ma non mi sembra possano essere condizioni così generalizzabili.
Quel che voglio dire è che fuori dai campi volo ci si va proprio con i modelli che hanno maggior tendenza a fare quota.
Poi questo fatto che il sollevare la testa faccia diminuire il visus proprio non la capisco, quando volo con un modello a scoppio da 1,5 m di AA in orizzontale mi sposto agevolmente di almeno 200 metri dal punto di pilotaggio (un 150 in orizzontale ed i fatidici 50 in verticale) e lo vedo benissimo, anzi è la distanza naturale di volo se non fai 3D. Perchè se lo metto a 200 metri in verticale dovrei perderlo di vista?
Sono anch'io per volare nei campi "ufficiali" però vi sono diversi luoghi dove alcuni hanno affittato un "fetta" e svolazzano, perchè no, in sicurezza e lo fanno lì perchè sono più comodi e vicini e d'estate ci si và dopo il lavoro e l'assicurazione l'hanno fatta con FIAM o SAM ecc.
Volendo terminare vi chiederei, e qui mi riferisco ai rappresentanti degli aeromodellisti, di evitare la castrazione della quota e mantenere l'orientamento ai regolamenti in auge nei Paesi anglosassoni che mi sembrano pieni di buonsenso e dargli un taglio a cercare di dimostrare che 50 metri bastano e avanzano.
Anch'io ho compilato la scheda FIAM per le proposte e la rappresentanza.
Alè, snudo il petto.
Ciao a tutti
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