Ciao a tutti.
Dopo essermi letto 58 pagine di commenti alla famigerata bozza, mi sono fatto l'idea che come sempre in Italia si miri a vietare tutto in nome della "sicurezza", la magica parolina che ha la capacità di chiudere la bocca a chi non è d'accordo, lasciando le briciole ai malcapitati di turno che devono essere anche grati del poco che hanno avuto.
Non per essere esterofilo, ma altrove l'esigenza di sicurezza porta a vietare ciò che realmente è pericoloso, magari basandosi su dati certi (statistiche storiche ad esempio) e non su presunzioni più o meno catastrofiche. Qui invece, nonostante gli aeromodelli non abbiano in passato causato problemi reali (e ve lo dice uno che vola a 2 km dall'area di addestramento acrobatico di Bresso, regolarmente autorizzata da ENAC, e a 1,5 km da un'aviosuperficie di ULM che regolarmente ci schivano sapendo semplicemente che ci siamo, senza alcun problema né per noi né per loro), blocchiamo tutti sotto i 50 metri così nessuno correrà più pericoli, visto che staremo tutti a casa a guardare la TV. D'altra parte la regola l'ha proposta l'ente che fa volare gli ULMisti a 150 metri AGL...
Ovviamente da malato di aerotraino mi auguro che le quote non siano limitate ai pochi (pochissimi...) metri di cui si parla qui, perché con 130/150 metri l'attività di traino diventerebbe davvero poca cosa, per non parlare della grande autodisciplina necessaria per fermarsi alla quota imposta quando capita di "agganciare" qualcosa di bello
Chiaramente il problema non riguarderebbe solo noi aerotrainati, perché mi chiedo come sia possibile eseguire la vite di un programma F3A con così poco margine di quota. Spero che compilare il questionario FIAM serva a qualcosa, se non altro per avere una misura della base di praticanti da far valere nel rapporto con ENAC... Alcune limitazioni saranno inevitabili, l'augurio è che vengano stabilite usando criteri intelligenti al posto della solita italica abitudine a governare sudditi che devono tacere e ubbidire.