Citazione:
Originalmente inviato da Alberto Nencioni Il tarlo, e neanche tanto tarlo dato che è abbastanza lampante, è che già che si parlava di droni commerciali qualcuno abbia pensato di fermare i pazzi Trappy-style e i loro pericolosi fan, e abbia però sparato a mitraglia mettendo insieme tutto-ciò- che-non-vola-per-lavoro.
I droni commerciali non hanno il terrore dei regolamenti, anzi: per stendere un business plan e un piano di investimenti è indispensabile dare a tutti una base normativa chiara, seria e comune. I rosicanti sono quelli che volevano lavorare in nero perchè hanno comprato un quad dal cinese e "sono fighissimi con dei pollici eccezionalissimi".
Come volevasi dimostrare, e come ampiamente previsto anche su questo forum tra lazzi e sberleffi, il più o meno (MENO) velato assenso di tanti spensierati arditi della domenica alle bambanate di pochi sboroni, e antipatici episodi verificatisi in altre specialità e anche quelli risolti a "noi ce l'abbiamo lunghissimo" tra plausi e attestati di stima, hanno sollevato l'onda.
E' anche da rilevare che lo scarso sostegno manifestato sui media (=FORUM) ad AeCI e FIAM, quali che siano i motivi più o meno fondati, e il crescente interesse ad elicotteri e gommoli, POSSONO aver dato l'impressione che i modellisti con macchine "importanti" siano numericamente trascurabili e perciò tartassabili senza conseguenze.
Il che mi porta ad una domanda: esistono NUMERI sicuri sui quanti partecipanti a quale disciplina? Perchè sarà dura ottenere limiti di quota stratosferici se gli appassionati che li richiedono sono un centinaio in tutta Italia. |
Considerato il numero dei cani sciolti, quelli per cui la FIAM o la FANI sono un peso difficile trovare numeri seri.
E anche per FIAM non so quanto potrebbe risultare semplice, visto gli iscritti a più campi volo. Sicuramente FIAM sa il numero degli aeromodellisti assicurati e FANI pure.
E Aeroclub dovrebbe sapere quelli in possesso dell'attestato di aeromodellista.
Ma una suddivisione per disciplina... bah ... la vedo dura..