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Vecchio 27 ottobre 06, 00:00   #66 (permalink)  Top
fox24mdm
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scusate se inerisco ma vorrei affrontare questo discorso in modo da giungere a dai semplici punti fermi, perchè mi sembra che ci sono delle cose non chiare a me per primo . purtroppo non sono abbastanza bravo da essere anche sintetico ma ci proverò sperò che si capisca lo stesso quello che voglio dire.

1)la spinta dell'elica in volo è legata da due parametri DIAMETRO e PASSO, il PASSO (insieme al numero di giri) è quello che determina la capacità dell'elica di "spingere aria" al variare della velocità. veniamo nel pratico:
se io monto un'elica 5.5x2 con un motore che ha un rapporto rpm/v di 4600 e lo alimento a 3 celle non avrò mai cmq più di 50000. adesso (stiamo praticamente trascurando tutte le resistenze aerodinamiche) ora:

50000/60 * (0,05)= 41 m/s velocità a cui l'elica si comporta esattamente come una vite! non spinge aria! il passo geometrico corrisponde esattamente all'avanzo, regresso annullato.
c'è di più il sistema propulsivo deve cmq compensare la resitenza in volo del modello coposta da resiteza parassita o di profilo o come vi pare che crese con il quadrato della velocità, e la resitenza indotta (quella legata ai voritci di estremità) che diminuisce al diminuire del Cl medio (soprattutto localmente in estremità) e quindi generamente della velocità. questo anche se siamo moooolto ottimisti a 30m/s sarà almeno di 250g
(Bernard ha ragione quando dice che questo modello non è adatto per correre infatti il suo profilo spesso comporta una resistenza molto elevata!!!) io con questi 250g sono molto ottimista. questo significa che il mio sistema dovrà compensare questa resitenza. quindi non andrà arriverà mai a 40m/s perchè l'elica a quella velocità non spinge più, probabilmente queste due forse si compenseranno a circa 30m/s scarsi. 108km/h

ecco spiegato perchè questo sitema propulsivo mega 16/15/2 con elica 5.5x2 non può essere adatto per alte velocità. ah ho trscurato moolte resistenze in gioco cosa che la realtà non fà, io non credo che con questo sistema si possano superare i 25m/s anche motocalc lo crede (22m/s).

adesso in generale: se il nostro scopo è ottenere elevate velocità
A PARITA' DI POTENZA INSTALLATA possiamo giocare come abbiamo visto su due parametri: il PASSO e il numero di giri.

SUL PASSO: non possiamo giocare molto perchè utilizzare passi troppo elevati significa che a basse velocità l'elica lavora in stallo (l'incidenza è troppo alta)

N° GIRI: dobbiamo per forza affidarci a questi, ma cosa significa questo? significa che dobbiamo utilizzare o motori con elevati numeri di giri oppure sistemi di alimentazioni ad elevate tensioni.

VERSO LA SCELTA OTTIMALE:
scartiamo da subito i motori a cassa rotante perchè sono progettati per una discorso di distribuzioni delle masse per avere un elevato rendimento con n°giri bassi e elevate coppie torcenti ricordate sempre P=W*C,
Posso utilizzare motori con elevati o elevatissimi rapporti rpm/v oppure alte tensioni (entro i limiti di peso stabiliti per il sist propulsivo che ho ipotizzato)
questo significa in ogni caso che DEVO NECESSARIAMENTE RIDURRE IL DIAMETRO DELL'ELICA per avere correnti accettabili infatti la corrente:

A = D^4 * Kv^3 * V^2 * Kp * P

dove D=diametro elica, Kv=costante rpm/v, V=tensione, Kp=costante elica P=PASSO

ci siamo quasi:

tornando al caso il FUNJET tutto ciò significa che ammeno che non si ha l'intenzione di salire di classe con il motore in modo da lavorare in efficienza con eliche di diametri più grandi la soluzione per ottimizzare la velocità sono elevati giri eliche piccole e rapporto DIAMETRO/PASSO = 1 come diceva bernard che secondo me in parte aveva già cercato di fare il discorso dell'efficienza dell'elica.

tra l'altro se volessimo ottimizzare ancora di più l'aspetto della velocità L'UNICA ALTERNATIVA E' RAPPRESENTATA DALLA EDF che l'utilizzatore più efficace e EFFICIENTE in un sistema propulsivo pensato per le alte velocità a parità di potenza installata (questo concetto fatica tansissimo a entrare nel mondo del modellismo e non capisco perchè). questo perchè ci permette di lavorare con diametri mooolto ridotti quindi n°giri elevatissimi e inoltre risolve molti problemi legati alla fluidodinamica che sono legati ai piccoli diametri. di fatto una edf se ben progettata è in grado di "oridnare" il flusso d'aria a valle della girante in modo da trasferire la maggiore quantità di moto.

spero di essere stato utile a qualcuno e di non avere annoiato nessuno soprattutto. (ho autocensurato quasi tutte le formule via)

ps fateci più video di questo modellino che è davvero carino
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Ultima modifica di fox24mdm : 27 ottobre 06 alle ore 00:05
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