Citazione:
Originalmente inviato da giobalde Nel filmato che ho allegato, nell'intervallo di tempo 39"/45" si vede chiaramente che il volatile nel prendere la corrente ascendente ha l' aletta esterna posizionata come sui ns veleggiatori , quella interna invece è rivolta verso il basso.
Nel momento in cui esce in volo rettilineo entrambe le alette assumono la posizione che siamo abituati ad utilizzare.
Sempre che non abbia preso un abbaglio, qualcuno sà spiegarmi perchè.
Ciao giobalde  |
Ovviamente per virare meglio in spirale.
Se hai letto l'articolo precedente di Bussi si afferma che un estremità piegata verso l'alto sposta il vortice d'estremità in alto e verso l'esterno. Effetto risultante: allungamento equivalente dell'ala incrementato così come l'efficienza globale, dovuti alla diminuzione di resistenza indotta.
Al contrario un'estremità piegata verso il basso sposta il vortice d'estremità verso il basso e verso l'interno dell'ala. Effetto risultante: allungamento equivalente dell'ala diminuito così come l'efficienza globale, dovuti all'aumento di resistenza indotta.
Quindi, il condor tira su le remiganti primarie sull'ala esterna alla spirale per diminuirne la resistenza (e aumentarne l'efficienza), mentre tira giù quelle dell'interna per aumentare la resistenza (e diminuirne l'efficienza).
In questo modo si trova con l'ala interna che "frena" e con quella esterna che accelera/vola più velocemente.
Indi immagino che questo serva a ottenere una virata controllata.
In più, forse, l'ala esterna genera anche più portanza dell'interna e si genera anche un certo rollio necessario a mantenere la manovra.
Tutto senza timoni o alettoni (in verità controlla anche un po' con le penne della coda).
Un po' come i cingoli di un carroarmato. Se ne rallento uno (e magari accelero l'altro) il carro smette di procedere dritto e inizia a curvare.
Niente di contrario all'aerodinamica quindi, apparentemente.
Anzi, ennesima conferma guardando a quello che succede in natura di quello che l'uomo arzigogola nella sua testa, sulla carta e in laboratorio.