|
He mia idea che :
Qualsiasi lavorazione eseguita con un utensile da taglio da asportazione di materiale per atrito lascia dei microsolchi o segni di lavorazione (rugosità), che in base al tipo di utensile e macchina impigati sono più o meno profondi. Tale grado di lavorazione lo si può migliorare con una successiva lavorazione di rettifica, ma pur usando questa un "utensile" abrasivo lascia a sua volta una rugosità di lavorazione che se necessario può essere migliorabile praticando la lappatura ossia mettendo la superfice a contatto cno pietre o polveri abrasive di grana più fine.
Nei motori 1/1 con canna in ghisa (e segmenti acciaio) si usa lappare la canna con abrasivi abbastanza agressivi che volutamente lasciano dei microsolchi aventi il compito di trattenere il lublificante e nel contempo (dato l'usura delle "creste" della rugosità e l'agressione al segmento) facilitare l'adattamento dei segmenti. Lo stesso discorso vale per le canne in acciaio e segmenti in ghisa che si trovano nei motori da modellismo.
In questi motori la lappatura la si pratica anche per correggere piccole imperfezioni di parallelismo delle superfici.
Nei micromotori ABC - AAC (soltanto quelli senza segmento) dove la canna è conica, può succedere che l'accoppiamento pistone/canna risulti molto stretto (incona molto), se fatti girare sottopongono a inutile stres biella albero e cuscinetto, in questo caso si pratica un adattamento manuale dell'accoppamento denominato "lappatura". Non sempre il modellista dispone di macchina lappatrice, quindi non fà altro che far scorrere manualmente il pistone con moto longitudinale/rotatorio il pistone nella canna avvalendosi di prodotti abrasivi (tipo paste diamantate)ottenedo così una minima riduzione del diametro pistone nella zona di contatto superiore e una minima lucidatura sul cromo della canna. Basta asportare 5/1000 per avere dei miglioramenti.
|