Citazione:
Originalmente inviato da federicosteri Ciao a tutti, sono reduce dalla regata di ....
Grazie a tutti per le due belle giornate trascorse in piacevole compagnia.
Solo un piccolissimo appunto ...
penso che le regate debbano essere organizzate in posti idonei dove con buona probabilità potremmo avere un buon vento ma soprattutto con direzione e magari intensità costante, dico questo perché le condizioni come quelle riscontrate oggi non sono adatte ad una regata, magari nazionale dove partecipano velisti provenienti da lontano che vorrebbero ottenere risultati consoni alle capacità ed alla massa a punto della barca e non alla fortuna o sfortuna di essere nel posto giusto al momento giusto e rimontare dall'ultima posizione alla prima perché l'ennesima turbolenza generata dagli ostacoli presenti a 360 gradi si è manifestata.
Temo che questa mia esternazione possa generare del malumore ma siccome discutevamo su come riuscire a coinvolgere altri regatanti, provo a proporvi una mia prospettiva. Alcuni amici conosciuti in anni di regate con il metro potrebbero avvicinarsi alla classe Footy ma con proposte allettanti.
Ciao a tutti e grazie. Alla prossima regata. Federico Steri. |
Ciao Federico,
la tua considerazione sul campo di regata e` assolutamente condivisibile perche` la direzione dominante del vento che abbiamo avuto metteva lo specchio dacqua sottovento a molti ostacoli e il clima un po temporalesco con raffiche di pioggia e vento non faceva nulla per alleviare il problema.
Sicuramente un vento piu` costante da una direzione diversa avrebbe permesso uno svolgimento piu` regolare e soprattutto reso la vita piu` facile a chi e` allinizio con la sua barca.
In effetti le 2 regate che ho disputato con la tua barca ho sofferto moltissimo i salti di vento che generavano arresti, ripartenze e cambi di rotta continui. Uno scafo un po pesante e inerte e, soprattutto, sottoinvelato con un vento che oscillava da zero a un po di nodi e di direzione variabile... rende la vita molto difficile ed e` oltremodo penalizzato... questo e` innegabile

(pero` ora un alberino con piu` vele...magari glielo fai.. e vedrai che qualcosa cambia

)
Pero`, in Piemonte e Lombardia, le possibilita` di trovare posti con aria quasi sempre regolare senza andare in luoghi aperti o non protetti e` molto scarsa. Sugli altri laghi milanesi dove sono stato e dove regatano Puthod, Borin, Felcini etc, la situazione, a meno di una direzione del vento ottimale e rara, non e` molto diversa, idem dicasi nel torinese.. per non parlare del lago losetta del sestriere... che e` in una buca sempre sottovento a qualcosa
Lunico campo con aria stabile e distesa a meno di condizioni sfigate che abbiamo utilizzato e` quello di Aosta, solo che larietta varia da 10 a 20 nodi a seconda dellora del giorno e del periodo dellanno. Secondo me un appuntamento a meta` settembre ad Aosta potrebbe essere una buona opportunita` di divertirsi senza avere una bufera.
Se a Genova avete un posto interessante, si potrebbe provare a venire da voi a fare una prova, magari gia` quest'inverno se ci regalera` qualche giornata "decente"
Pero`, se avete persone interessate, potreste anche organizzarvi nel genovese qualche regatina e allenarvi per un futuro CI magari organizzato con piu` tempo e cura a Standiana (Mirabilandia) o in qualche altra località piu` gettonata dove sono stati disputati campionati italiani di classi nobili.
Se si raggiuge un numero "critico" viene anche piu` facile trovare un posto che ci ospiti un fine settimana.
In ogni caso il fattore campo ce` per tutti e non e` molto controllabile perche` se la fortuna e` cieca, la sfiga cha na vista

... che ie possino...

basta vedere come e` andato litaliano IOM di questanno e anche la IACC 120 Italian Cup
Vorrei pero` sottolineare una cosa, dato che non mi sembra che ieri molti se ne siano accorti: se si osservava bene il lago cera uno schema di direzioni del vento sullacqua che era ricorrente con piccole variazioni e che ho sfruttato varie volte per prendere il largo facendo una rotta un po' particolare.
Questo:
Quindi, nella casualità, un filo logico e una rotta migliore (o almeno meno peggio

) in qualche modo si puo` cercare e, in ogni caso, su 17 prove disputate, il fattore C puo` sempre rendere un po casuale il risultato... ma la casualità puo` venire in qualche modo mitigata sia dal numero di regate disputate sia da un po di allenamento e feeling con il mezzo in piu`.
quindi, che dire... stiamo pensando a un minicircuito invernale e la liguria e` simpaticamente piu` mite e calda del torinese

Quand'e` che organizziamo di vederci la prossima, magari per fine novembre, inizi dicembre?
Per evitare di prendere acqua e maltempo ho un paio di idee mutuate dal sistema garistico dei parapendio... ma ne parleremo altrove in topic dedicata.
Ciao
p.s. stasera finisco di caricare le foto fatte a terra e metto i link per vederle, spero che chi le ha fatte in acqua ci faccia avere qualcosa quanto prima