Bel posto e bei plastici devo dire.
Tanta roba Rivarossi, Marklin, Roco, Fleischmann, Oskar, Vitrains e chi più ne ha più ne metta. Carina la scala N, molto più piccola ma estremamente dettagliata mi par di aver visto.
Fuori c'erano i treni 'veri' cioé riproduzioni in scala di locomotive e diesel con tanto di fischi e fumo (le prime) con i conducenti travestiti da ferrovieri e fuori programma c'è stato anche un deragliamento che ha bloccato tutti gli altri.
Rientrato invece, ho di nuovo osservato i plastici e mi sono soffermato a parlare con quelli che credo siano i
più (gli 'er più' come si dice a Roma) e cavolo... sembra che in passato ci sia stata una gara a chi si aggiudicasse qualche bancale di Isola Vicentina e che ora ci siano un sacco di vincitori che se ne vantano, e non solo poiché quando all'inizio ci parli sembra che di ricambi ne abbiano a iosa però, quando a tutti mostro ciò che ho da riparare, va sempre a finire che quei pezzi non li hanno e così cominciano in coro: "Questo è il biglietto da visita e c'è il nostro sito. Iscriviti alla mailing list. Manda un mail con il codice di ciò che ti serve e lo spedisco..."
Ma se prima hanno detto che NON ce l'hanno...



(???)
Boh, questa storia dei bancali incomincia a sembrarmi una cosa come il segreto di pulcinella che si mischia al tentativo di suonare la stessa melodia del pifferaio magico. Chissà!

E così i miei acquisti li ho fatti dal dottor Toffano e da un tipo che esponeva aeroplani: poverino l'ho stressato ben bene per 10 minuti chiedendogli uno stucco e poi, dopo averlo pagato ed essere uscito a fumare nel rientrare mi è capitato d'incrociarlo e lui, che forse mi ha riconosciuto, ha cambiato strada... che abbia temuto una nuova ondata di stress sempre per lo stucco?

Ovviamente l'ho già provato quello stucco e... ragazzi che buon odore!


Oh, ho conosciuto Leo656, cavolo ma io lo facevo più alto, più biondo, più giovane e più vecchio, ma anche più basso e più castano... quasi quasi me lo immaginavo sull'Isabella...
@ Leo,
Bye