dunque dunque...
Innanzi tutto, se non hai ricevuto altre risposte da me e da fai4602 è perchè non siamo collegati sul forum 24h su 24... ogni tanto capita che ci sia anche qualcos'altro da fare

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Passiamo al nocciolo della questione. Provo a spiegarti il poco che so premettendo che non sono un esperto di meccanica e non conosco tutti i termini tecnici delle varie parti dei motori a combustione interna. Anche alcuni concetti a volte mi sfuggono, ma questo della risonanza mi è rimasto impresso proprio per la passata lunga discussione.
Gli interessanti lucidi che hai linkato si riferiscono esplicitamente ai motori 4 tempi, almeno per la parte riguardante la risonanza. Nei motori 4 tempi infatti, il principio della risonanza ha proprio lo scopo di facilitare il deflusso dei gas di scarico dalla camera di combustione tramite un'onda di pressione che crea appunto una depressione a valle della valvola di scarico, aiutando il pistone nella fase di lavaggio del cilindro. Più o meno quello che hai detto tu all'inizio, dico bene?
Se hai letto attentamente la discussione che ti ho postato, avrai notato che anch'io, prima, pensavo fosse quello l'effetto preponderante del fenomeno di risonanza anche nei motori 2T. In realtà toppavo.
Nei motori 2T si crea all'inizio una depressione a valle delle luci di scarico causata dalla solita onda di pressione. Questa però ad un certo punto, sbatte contro la parte delle "pipe" chiamata controcono che ha lo scopo di riflettere l'onda e permettergli di tornare indietro causando una sovrapressione, di nuovo, sulle luci di scarico.
Ora, per comprenderne appieno lo scopo, devi avere in mente il diagramma di funzionamento dei motori 2T che probabilmente conoscerai bene. Comunque sia, in due parole provo a riassumerne le parti che ci interessano. Dopo lo scoppio, il pistone si muove verso il basso e oltre un certo angolo (riferito all'albero motore) apre le luci di scarico permettendo il deflusso dei gas combusti. Nello stesso tempo, grazie al movimento dello stantuffo, i gas freschi vengono per qualche attimo compressi nella camera (di cui non ricordo il nome) dove c'è l'albero motore, e questa piccola compressione fa chiudere le lamelle (c'erano nel mio 50ino...) e inizia a spingere la miscela aria/benzina verso i travasi. Finalmente il pistone nella sua corsa verso il basso, apre le luci di aspirazione. I gas freschi entrano nel cilindro. Purtroppo però la luce di scarico è ancora (necessariamente) aperta e come conseguenza, parte dei gas freschi non ancora combusti, esce dal cilindro per andare nella marmitta. A questo punto entra in gioco la mitica "pipa" che ha riflesso l'onda di pressione la quale sta viaggiando dritta dritta verso la luce di scarico. I gas freschi quindi, non ancora bruciati, vengono respinti nel cilindro grazie a questa onda con duplice effetto.
Primo, il motore consuma meno (a parità di prestazioni) perchè non è andata sprecata quella parte di gas ricca di ossigeno e carburante che altrimenti sarebbe uscita nell'atmosfera. Secondo, il motore è molto più potente (a parità di consumi) perchè può bruciare questa parte di gas freschi.
L'accordatura della pipa permette di scegliere il regime in cui l'effetto di risonanza è più accentuato. Per ottimizzare il funzionamento del motore ai regimi più elevati si usa un'"espansione" corta, per i regimi bassi una più lunga.
Questo è tutto quello che so. Chiedo venia ai più esperti per eventuali idiozie che ho scritto.
ciao.