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Originalmente inviato da gg_mast |
Le NiMH sono celle "bastarde", soffrono maledettamente il LazyBattery e perdono facilmente la loro capacità originale in brevissimo tempo a causa dell'ingrossarsi dei cristalli (chimica interna) che vanno ad ostruire la membrana di separazione.
Ormai è accertato che l'aumento di volume dei cristalli è favorito dalle cariche prolungate a bassa intensità di corrente.
Per questo motivo le più importanti case produttrici di celle e caricabatterie, ad esempio la Taiwanese "Powerex", consigliano di caricare le NiMH con intensità di corrente compresa fra 0,33C e 1C; un'ottima via di mezzo è caricare a 0,5C.
Con queste correnti si ottiene anche il beneficio di evidenziare maggiormente la curva di carica con più sicura lettura del picco per tutti i dispositivi (la quasi totalità) che usano il -dV.
Occorre precisare che la nuova tecnologia LSD (Low Self Discharge) ha molto migliorato la qualità delle NiMH (membrana separatrice realizzata mediante nanotecnologie) che soffrono meno del LazyBattery; purtroppo, per ora, questa tecnologia viene applicata solo sulle AA ed AAA.