Citazione:
Originalmente inviato da -RsX- Grazie dei complimenti gmauro 
la formula etamax=rpm_carico/rpm_vuoto viene dal sito powercroco Google Translate
Questa "MASTER" curve dovrebbe rappresentare l'efficienza di un motore ideale
Siccome la batteria non fornisce una tensione costante, se avessi semplicemente rapportato i giri avrei ottenuto risultati migliori con lipo più performanti, come hai giustamente detto
esempio con i giri misurati:
etamax=7460rpm@23.2V/12618rpm@24.5V=59%
quindi ho fatto un passo avanti e rapportato tutto al volt, cioè ho utilizzato il kv
esempio con i kv
etamax=7460rpm@23.2V/(515kv*23.2V)=(322kv_load*23.2V)/(515kv*23.2V)=322kv/515kv=62%
in pratica ho usato i giri sotto carico a 23.2V e li ho rapportati ai giri a vuoto che avrebbe fatto a 23.2V
scrivendo 7460rpm come 322kv*23.2V, le tensioni si semplificano e ottengo semplicemente il rapporto di kv
Il tutto nel caso di un motore ideale, ma ho subito una stima di come sta andando il motore
in questo caso mi dice che non sono arrivato manco al 62% di efficienza, il che non è un buon risultato
L'oscilloscopio mi è servito per misurare la frequenza su una fase del motore e calcolare i giri con la formula:
rpm=60/(poli/2)*frequenza
questo perchè non ho un misuratore di giri ottico  |
Ok, capito. Il metodo che hai usato, credo potrebbe dare un'indicazione del range ottimale di utilizzo del motore, ma pursempre alimentandolo qd una tensione costante. A mio qvviso, normalizzare il kv come hai fatto (buona idea comunque, segno di una persona che fa andare il cervello), lascia sconosciuti dei parametri e dei fattori essenziali, che portano ad un risultato deludente, e davvero poco atteneibile ed indicativo. La formula a cui mi riferivo ieri é la seguente: Pout=(Vin-(Rm x A))x(A-Ino load). Alcuni calcoli "simulativi" fatti con carta e penna utilizzando questa formula, mi hanno permesso di creare una curva di efficienza in relazione alla corrente assorbita, ma il risultato é una curva estremamente "bella", con un'efficenza del 90% tra gli 80 ed i 400A!! Decisamente irreale. Naturalmente il risultato di questa formula lo si usa per relazionarlo alla potenza in ingresso VxI. A mio avviso, il problema di questa formala é che non tiene assolutamente conto di fattori peggiorativi, ad esempio l'aumento della resistenza interna con l'aumentare della temperatura, che essendo, per certi motori nell'ordime dei milliohm, non é trascurabile. Altri fattori, difficilmente quantificabili con misure elettriche sono le perdite dovute alle saturazioni dovute al circuito magnetico, anch'esse non trascurabili. A questo punto si arriva a quello che scriveva archi (é un piacere averti attivo nella discussione....), ovvero la determinazione della potenza meccanica all'albero conoscendo i valori di coppia ai diversi valori di corrente assorbita, ed il banco prova che sto approntando mi permetterà di fare proprio questo, in moto di poter determinare la potenza e la coppia al netto dei parametri sconosciuti che dicevo prima. Ripeto, ancora una volta, il tutto a tensione costante, e trascurando le perdite dell'esc, in quanto la misura di potenza in ingresso viene fatta a monte.