Citazione:
Originalmente inviato da Personal Jesus Sottoscrivo e approvo.
Aggiungo che, dietro alla quinte dei fogli di calcolo citati, non c'è nient'altro che i vari Crocco e castamaz.
Non è che per calcolare baricentri, incidenze, varie ed eventuali esistano altri e chissà quali metodi. Uno c'è n'è e quello si applica. Apparentemente ha alcune "varianti".
Ma sono varianti "formali", la sostanza alla base è sempre una sola.
Concludo dicendo che Crocco non è nient'altro che il procedimento, fatto su base grafica, di quello matematico citato da Beppe.
E come soleva dire la mia prof di matematica (e aveva ragione) se qualcosa lo riuscite a fare graficamente allora lo potete fare analiticamente (e a quel punto conviene che lo facciate analiticamente perchè il risultato sarà "esatto"). |
Lo so perfettamente, ma metti il caso di uno come me, che con la penna se la cavicchia ma se si tratta di far di conto ha sempre avuto problemi fin dalle tabelline. Capita: c'è chi non nasce con una mente matematica. Me ne sono fatto una ragione fin dai tempi in cui, liberatomi dall'incubo della scuola, m'iscrissi a Lingue a Bologna ed ebbi la conferma del fatto che per Shakespeare, Melville, la gnocca e le osterie il calcolo differenziale e i logaritmi servono a 'na sega. Restavano i modelli, ma grazie all'arrivo delle calcolatrici elettroniche e al fatto che col disegno tecnico non ero del tutto un disastro, tracciare profili e calcolare due superfici non fu poi così tragico.
In conclusione, se oggi un foglio elettronico fatto di formule sulle quale altri (come giustamente dice Beppe) hanno sputato sangue mi permette di collaudare un modello sapendo con certezza matematica che sarà "ragionevolmente" centrato (salvo aggiustamenti personali successivi) mi devo sentire in colpa? Ma manco un po'!
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