22 luglio 12, 16:49
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Data registr.: 15-11-2005 Residenza: Cadenabbia - Lago di Como
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Originalmente inviato da Falco-F8L Sono convinto, da sempre, che la seta giapponese sia il materiale migliore per il rivestimento degli aeromodelli. Leggero, robusto, duraturo e con il suo aspetto caratteristico e irripetibile con qualsiasi altra tecnica.
Approfittando dei lavori in corso sull' Oscar della Olympic, che andra' a ricostituire presto le fila della scuola di volo della premiata ditta, mi sono deciso a illustrare questa tecnica, che se svolta come si deve e' decisamente piacevole e divertente.
Il primo passo consiste nella stiratura della pezza. Occorre una vecchia coperta tessuta (cioe' non fatta a maglia) e un ferro da stiro.
La seta e' apprettata, quindi la trama e' sufficientemente solida, ma cmq e' bene maneggiarla con cura. Le mani devono essere ben lavate e non sporche di colla, anche perche' un qualsiasi corpuscolo di colla sui polpastrelli e' un punto in cui il tessuto si puo' impigliare ed essere orribilmente tirato, rovinandone l' aspetto regolare.
Il ferro va scaldato a una temperatura media (normalmente c'e' gia' l' indicazione "seta" sul termostato, si puo' rispettare) ma usato rigorosamente SENZA vapore (non vogliamo che il tessuto si ritiri adesso). Stirate con cura ed eliminate tutte le pieghe. Puo' essere che il tessuto diventi piatto al tatto, ma si intraveda ancora il disegno delle pieghe. Non c'e' da preoccuparsi, va bene cosi'. Lo scopo del lavoro consiste nello spianare sufficientemente il tessuto in modo che non si rialzi dove lo vorremmo ben incollato alla struttura; successivamente, in fase di tenditura, il disegno delle pieghe sparira' completamente.
Prossima puntata, la preparazione della struttura. | Anche a me piace molto la seta per rickprire i modelli
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