credo sia il momento di far posare la polvere e cercare quanto meno di tirare le somme di quanto scritto finora...( e comunque tutti i 3d di questo tenore, o quantomeno con questi contenuti, più o meno velati, vanno sempre a finire così......

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almeno dal mio punto di vista penso che tutto si possa riassumere in poche parole: la diatriba è sulla definizione della parola "modelista" o meglio, sull'attribuzione della stessa: chi proviene dalla "vecchia scuola" si sente offeso se la parola è usata per definire anche coloro che appartengono al "nuovo corso".. questi ultimi, ovviamente, si sentono sminuiti se la definizione modellista non è applicata anche a loro...
lo spartiacque si pone, più o meno, a metà degli anni '90 ( comparsa massiccia dei primi ARF )
a mio parere ci stiamo scannando, sinceramente, inutilmente......chi ha un certo modo di definire il modellismo ( ed i modellisti ) non cambierà mai idea non riuscendo a concepire l'attuale "forma" del modellismo, gli altri faranno lo stesso perchè, non avendo vissuto quella stagione, semplicemente questa non appartiene loro e considerano inutili dinosauri i primi...
le mie, personali, considerazioni sono queste: ai secondi vorrei dire che senza i primi, indubbiamente il modellismo non esisterebbe, neppure nella forma in cui lo stanno vivendo loro...ai primi di tollerare questi nuovi praticanti, figli del loro tempo, e continuare a fare ciò che hanno sempre fatto, dando pareri se richiesti e cercando di trasmettere quanto sanno a chi lo vuole oppure lasciando fare: il progresso, ci piaccia o no, non si può fermare....
ah, per correttezza: io appartengo alla "vecchia scuola"

ma, per certi aspetti, non disdegno del tutto la nuova