Porgo un saluto a tutti i pertecipanti di questa discussione.
Pratico questo magnifico hobby dal lontano 1950, i miei primi aborti erano delle brutte copie dei veleggiatori a volo libero che vedevo volare al campo di aviazione di Monserrato in Sardegna.
In quegli anni ho ricevuto tanti consigli dai modellisti che frequentavano quel campo, sono cresciuto costruendo i modelli sui disegni di Elvio Tosaroni pubblicati sul giornale l'aquilone e infine con grande impegno sono riuscito a progettare i miei primi veleggiatori.
In seguito mi sono avvicinato per un breve periodo ai modelli con propulsione a matassa elastica, ma non è durato molto perchè già si vedevano girare i primi g32, negli anni 53-54 di radiocomandi in Sardegna non si sentiva neanche l'odore, l'unico modo per utilizzare quei motori era applicarli a un motomodello oppure a un VVC e con i miei primi guadagni ne acquistai uno usato che montai subito sul mio primo modello a volo vincolato, il forte odore di etere ancora fa parte dei ricordi di quel periodo.
Per qualche anno ho praticato solo vvc, costruendo qualche modello dell'Aeropiccola fino ad arrivare a possedere i disegni del nobler del quale ho costruito diversi esemplari che vendevo per poter mantenere attivo il mio hobby.
Negli anni successivi ho lavorato costruendo aeromodelli su commissione, le richieste erano varie, dai vincolati agli rc sport fino alle riproduzioni, anche allora esistevano i piloti ai quali mancava il tempo, la voglia o la capacità di costruire un aeromodello.
Nel 1976 ho progettato e disegnato diversi aeromodelli per la ditta Avionica di Rinaldo Godenzi di Roma, Lo Swippet un acrobatico ala bassa per motori da 6,5 cc. un bimotore, il Biaesse per due motori da 3,5 cc, il biplano Saiman 202 riproduzione per gare stand off. un piccolo vincolato a tavoletta, il Mustang per motori da 1,5 cc.
In quegli anni erano nate le prime gare di riproduzioni stand off, sono divenuto un assiduo partecipante con diversi modelli personali, Saiman 200, biplano Waco cto di Lyjak, Saiman 202, erano i tempi che si gareggiava con Ridenti, aveva un superbo Corsair e Ghilardi col suo Liberty Sport, non ho mai vinto una gara, mi classificavo secondo o terzo, però in diverse occasioni nel punteggio a terra risultavo primo e considerando gli avversari era una grande soddisfazione.
Dal 1978 al 1981 ho progettato e messo in produzione per le gare stand off tre maximodelli, un Piper Super Cub, un Avia FL3 e un Wolksplane WP1, tutti in scala 1:4 per motori da 10 cc. questi modelli sono stati prodotti e messi in commercio dalla ditta Gippiesse Mini Aviazione, e per qualche anno sono stati distribuiti anche dalla ditta Merati
Non sono più un giovanissimo, ancora la passione non è diminuita, continuo a volare con modelli rc. a scoppio, elettrici, ancora costruisco e lancio con l'entusiasmo di un ragazzino i balsetta a volo libero, non ho mai acquistato modelli pronti al volo, ma non condanno chi lo fa, è un bene che esistano i modelli pronti al volo, senza questi molti piloti non si sarebbero mai avvicinati a questo magnifico hobby.
Ognuno di noi può trarre soddisfazione solo costruendo o solo facendo volare un aeromodello oppure le due cose insieme, è una cosa personale, perchè decidere per altri cosa è meglio? Siamo padroni delle nostre soddisfazioni e ce le scegliamo a seconda dei nostri gusti, che uno se li costruisca o se li compri già belli pronti è solo una scelta personale e va rispettata.
Ora, dopo avervi riassunto la mia storia aeromodellistica, voglio dare un mio piccolo contributo per chiarire alcuni punti non condivisi su questa discussione.
Il principio per cui un aereo vola e identico sia che voli liberamente o che sia vincolato, prendiamo due aeromodelli, uno rc e uno vincolato, se volano lo devono alla portanza delle ali, perciò le ali dei due aeromodelli fanno lo stesso identico lavoro e i due aeromodelli .....volano....volano.....volano

La sola differenza è quella che nel volo vincolato non è possibile eseguire tutte le manovre che può fare un modello rc.
Nel 1975 ho costruito da un kit dell'Aviomodelli, il vvc. Assault trasformandolo in modello rc, vi garantisco che pilotarlo era stata una grande emozione, volava perfettamente anche se molto reattivo su tutti gli assi, era paragonabile a un attuale funfly.