Citazione:
Originalmente inviato da Cesare de Robertis Ti capisco perfettamente. Ho cominciato nel '65, a 11 anni, e per moltissimo tempo mi sono dedicato ai veleggiatori ed ai motomodelli da Volo Libero. La prima radio me la sono potuta permettere solo nel 1982, ma la scuola del volo libero è stata determinante per capire come si centra un modello e come si carbura un motore. Quanto ai Cox è verissimo quello che dici, ma pochi sanno che derivano direttamente "dall'opera d'arte delle opere d'arte", l'Arden 099:
Questo gioiello dal peso di pochissimi grammi (era tutto in magnesio) fu il primo motore con i travasi anulari ed era ad accensione elettrica. Il microscopico ruttore era un capolavoro di orologeria, ma nel 1948 Ray Arden lo smontò e sostituì gli elettrodi della candela con una spiralina di platino. Era nato il glow. 
Come lo vedi questo delicatissimo gioiello (io ne ho uno in condizioni decisamente migliori di quello della foto) brutalizzato da un avviatore? 
Eppure, quanti ne abbiamo visti, di cialtroni/maiali, cercare di mettere in moto dei Cox con la stessa brutalità con cui un somaro infoiato sodomizzerebbe una verginella?
Ha ragione Ranox: siamo troppi, e la quantità va sempre a detrimento della qualità.
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Non sono tra i pochi che lo sapevano, grazie dell'informazione dell'Arden mi interessa molto, approfondirò l'argomento...un' accensione di queste dimenione sono daccordo che sia orologeria e non meccanica motoristica, forse un pochino anche alchimia : )
Per gli avviatori, mah..."molti" non saprei, mi piace cullarmi nell'idea che chi ha un cox non ha un avviatore e viceversa. Del resto in TV continuano a dire che ci sono più criminali che posti letto...un motivo ci sarà

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Scherzi a parte, capisco cosa vuoi dire, un motore deve poter partire bene a mano se è a posto, in questa ottica l'avviatore è un gadget in più, tutto sommato superflua, certo che se il motore non è a posto non sarà l'avviatore ad aggiustarlo, sono daccordo con la tua idea