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Vecchio 23 maggio 12, 16:04   #3 (permalink)  Top
flyfabio62
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Salve a tutti.
Io personalmente è da anni che provo l'F3A e solo chi ha vera passione ed una radio in mano può capire le vere difficoltà di questa categoria.
Per merito di pochi volenterosi (tra cui io) il sud mantiene in vita l'F3A e cerca di incrementarla grazie allo svolgimento del Campionato Siciliano di F3A il quale finora ha dato buoni risultati anche se si spera di coinvolgere ancor di più questo tipo di aeromodellisti in via di estinzione.
Nonostante la mia età sono l'ultimo arrivato ma non per questo privo di stimoli. Avrei cominciato volentieri con la sport quest'anno ma purtroppo non è stata adottata per cui di necessità ... virtù. Posso solo dire che i programmi sono veramente impegnativi ed io non ho neanche provato l'F13 considerandolo ancora un pò fuori dalla mia portata...... (il mio primo F3A professionale elettrico è stato collaudato due mesi prima della gara di Catania....!!).
Non fatevi ingannare dai bravi che lo eseguono in maniera perfetta: le difficoltà sono davvero tante ed occorre certamente un buon modello, setup meccanico, elettronico e da radio avanzato ed un buon allenamento oltre (neanche a dirlo) ad un talento di pollici particolare per figurare tra i primi.
Ho notato anch'io come partecipante, qualcosa di anomalo nelle stesure delle classifiche finali ritenendo ingiusto valutare solo i P13 e quasi mai l'F13. Un altra idea potrebbe essere quella di utilizzare i P13 come voli di qualificazione alla finale dove i primi 10 (o magari 15) piloti eseguono i 2 voli di F13 su cui si stila solo su questi la classifica finale. Se poi si vuole premiare lo svolgimento regolare di tutte le prove sarei d'accordo sul "pesare" diversamente i punteggi dei due programmi come suggerito da Mincuzzi.
Buoni voli ...... di precisione
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