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Vecchio 15 maggio 12, 18:08   #580 (permalink)  Top
Rd-prop
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La mia idea di elica a passo variabile

Ecco la mia idea di passo variabile:
avete presente il funzionamento di un variatore per motorini, con la forza centrifuga che si ottiene aumentando il gas le masse all'interno del variatore tendono ad andare all'esterno su degli scivoli inclinati, queste masse spostano in aventi ed indietro il disco a contatto con la cinghia trapezoidale, lungo l'asse di rotazione. Questo disco nel suo spostamento allarga la sede della cinghia trapezoidale che inevitabilmente è costretta a girare "più al centro" su un diametro più piccolo realizzando un rapporto con la corona solidale alla ruota posteriore. DOpo l'accelerazione iniziale il motore diminuisce i giri, le massette rientrano lungo le sedi a scivolo verso il centro del mozzo,e grazie ad una molla antagonista il disco è costretto ad avvicinarsi anch'esso al centro del mozzo aumentando il diametro della sede sulla quale si impegna la cinghia ed "allungando" così il rapporto in modo automatico!
Bene ora togliete la cinghia e considerate solo il complesso che sposta avanti e indietro il disco ( si può chiamare variatore ? ... ) se all'interno del mozzo portaelica si inserisce un dispositivo simile, in modo che lo spostamento del disco tocchi due braccetti a L collegati con le pale dell'elica e disassati rispetto all'asse della pale, si ottiene la rotazione della pala stessa in funzione del numero di giri.
Fatto !!! non si fora l'albero motore, si sceglie il regime di giri a cui fare lavorare il motore tarando la molla antagonista et voilà !!! Se la velocità di volo aumenta ( per esempio in seguito ad una traiettoria in leggera picchiata ) il motore accelera, il passo aumenta, la coppia assorbita anche ed il motore perde giri ritornando ai giri impostati in taratura, se il motore tende a calare di giri ( in seguito ad una traiettoria in leggera cabrata) il passo diminuisce, ecc ecc
Tutto questo nella mia testa ... la realtà è un po' diversa il mio motore funziona si a 9500 giri, ma ha interposto un riduttore 1:3,62 e quindi arriviamo a circa 3000 a cannetta e non credo che la velocità di rotazione sia sufficente a portare all'esterno le masse, a vincere la forza antagonista della molla e le forze agenti sulle pale; non posso neanche aumentare il peso/dimensioni delle masse perchè non ho sufficente spazio...
Quindi ... idee ? secondo voi quali potrebbero essere i problemi di un simile sistema ? secondo voi funziona ?
Forza ... scatenate l'inferno
sto realizzando la pala e quindi posso modificare ancora il sistema ...
Grazie in anticipo a tutti
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