Citazione:
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Originalmente inviato da clayrega Un cane da ciechi? E cosa dovrei vederci dietro queste notizie? Ci vedo il richiamo alla prudenza di un presidente ai suoi associati a seguito di episodi che potrebbero mettere in pericolo la vita di questo hobby. D'altronde non è toccandosi gli zebedei che si scongiura il pericolo. Notizie incomplete? A me sembra chiaro quello che è successo anche senza bisogno di vedere i referti medici. Il nostro è un hobby che può essere molto pericoloso ma mi sembra che la cosa non sia ben chiara a tutti, a cominciare da certi personaggi del mio club!
Se poi c'è dietro qualcos'altro, beh, allora sono cieco....e forse preferisco rimanerlo!  |
Non sarai l'avvocato difensore della Fiam, ma ti assicuro che lo imiti molto bene. Allora: esiste una regola, nel giornalismo e in senso lato nella comunicazione in genere, che non si può assolutamente eludere se si vuole dare una informazione corretta. Gli americani la chiamano la regola delle 5 W: Who, What, Where, When, Why. Ovvero: Chi, Cosa, Dove, Quando e Perché.
Nei comunicati Fiam questa regola viene sistematicamente elusa. Come ho già detto, sarei anche disposto a fare a meno di sapere "Chi", in omaggio alla foglia di fico della privacy, ma le altre 4 sono indispensabili, altrimenti siamo di fronte a disinformazione e terrorismo psicologico con fini non chiari. Per dirla ancora in termini giornalistici, puro e semplice "debunking".
La riprova? Dei citati incidenti in pendio, nonostante ripetuti appelli su Internet e attraverso il tam-tam telefonico nessuno sa niente di prima mano. Al massimo voci per sentito dire il cui valore è pari a meno di zero. Ergo, questi incidenti non sono mai avvenuti o, perlomeno, si tratta di cose molto più leggere di quanto si vuol far credere e nessuno, salvo chi ha interesse ad alzare polvere, le ha rilevate. Se leggi bene quei comunicati vedrai che la preoccupazione maggiore è per le assicurazioni le quali, di fronte ai sinistri, si turbano assai. Già perché quelli quando si tratta d'incassare i premi sono sempre in prima linea, ma quando c'è da liquidare un sinistro si vaporizzano. Ma che forse l'aeromodellismo è un'attività sicura? No, non lo è mai stata né mai lo sarà. Così come ci si fa male ad andare in bicicletta, pescare, tirare con l'arco, fare jogging, ecc. ecc. Di sinistri ce ne sono sempre stati e non è drammatizzandoli che si risolve il problema. Secondo te, in Africa, il virus Ebola non c'è più? E la Sars? E la mucca pazza? Tutto finito??? No, è tutto esattamente come prima, ma dato che giornalisticamente questi argomenti non tirano più, allora non se ne parla. Evidentemente, per la Fiam gli "incidenti", in questo momento sono un argomento che tira e parecchio. Nanna oooohhh.... aprite gli occhi, una buona volta!
Cesare