Citazione:
Originalmente inviato da nernst Piero,
ho visto in azione il Fora 2.5 glow su un modello da Combat durante qualche volo dimostrativo in occasione della gara GIP 46 di Acireale, il 18 Dicembre 2011. Ho avuto fra le mani il motore e un accoppiamento di ricambio. Il motore mi sembra ben fatto, in volo andava intorno a 29000 giri, con un serbatoio a pressione tipo penny. L'accoppiamento AAC presentava una cromatura del cilindro ( dico bene ? ) con finitura quasi a specchio, il proprietario mi diceva che era usato, io non ho riscontrato alcun tipo di rigatura, almeno ad occhio nudo. Mi dicevano che non siscalfisce neanche con il Widia (?). Sembra evidente che i costruttori ucraini e russi ( Fora, Profi, Lerner ed altri ) abbiano messo a punto progetti e sistemi di produzione molto avanzati, ma io non so se in Italia non si potrebbe fare uguale o anche meglio, qualora l'aspetto commerciale fosse compatibile con questo tipo di prodotto. Io credo di si.
In realtà i Paesi con importanti tradizioni nel campo della meccanica di precisione, come Italia, Gran Bretagna, Germania, USA per citarne solo alcuni, hanno prodotto nel tempo dei motori da competizione di gran pregio, ed oggi Halman in GB ha fatto un 2.5 F2A molto competitivo ( sarà disponibile anche per i comuni mortali? ) . Mi dispiace molto che da noi non ci siano particolari novità in questo settore ( a parte i motori car ). Ho seguito un poco l'attività di Alberto Dall'Oglio, ma mi sembra di capire che ancora non ha raggiunto i risultati che si prefigge, per cui non se ne parla di avere disponibili motori F2A di ultima generazione. Mi piacerebbe leggere un tuo commento. Forse, anzi sicuramente avrai già scritto sull'argomento, ma se non ti secca troppo, libera la penna....ops, la tastiera, senza limiti....Ti leggo sempre con molto interesse.
Ciao Ernesto
PS Un saluto a David Burke! |
Ernesto,
in parte ti ho risposto qui sopra, altro puoi trovarlo nelle "elaborazioni".
Tra "declino dei Glow" , questo "i motori e le loro storie" , le "elaborazioni" , ecc. ecc. , essendo tutto più o meno collegato, magari è facile confondersi.
Poi come ho detto sopra ho problemi di PC ed è molto seccante perdere magari un post dove hai impiegato un sacco di tempo , così è per me purtroppo, ma sono testardo e continuerò, piano, piano, " libererò la penna ....ops, la tastiera ".
Per rispondere all'ultimo tuo quesito, credo che il momento magico dell'Italia nei ns. micromotori , quello di passioni traformatesi in produzione-artigianato-industria , sia tramontato.
Al momento il dominio è del grande artigianato dell'Est per le piccole serie di alte prestazioni ( da noi grazie sopratutto alla FIOM,ed alla stupidità di governanti e Confindustria , abbiamo distrutto sia l'apprendistato che l'artigianato e la piccola industria) , mentre per le grosse produzioni in serie c'è solo la Cina.
Per fare un esempio quando contrattai e producemmo per Tamiya 30.000 pezzi del 2,5 cc Tamiya/OPS VR-15-S- Glow per il loro primo automodello 1/8 RC - TGX , con il motore in scatola rossa OPS , inserito nel loro splendido "Kit" (Cod. 44002 ), il prezzo di contratto (1993/1996) era di 62 DM (vendevo in Marchi).
Poi nel Febbraio 1997 a Norimberga il figlio del sig. Tamiya mi disse che per rinnovare il contratto avremmo dovuto scendere almeno a 39 DM ...... perchè avevano in mano l'offerta cinese di 32 DM (diconsi trentadue) e per soli 10.000 in due anni.
Buon per loro ci avrebbero dato 7 DM in più, rispetto ai Cinesi, per qualità e valore del marchio !
Ovviamente non potevo che rifiutare. Fine dell' esempio.
Saluti . Piero Muzio FAI 241