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Originalmente inviato da andrea_dm;3130425[FONT=Comic Sans MS La cattiva notizia e' che purtroppo, per avere uno di questi fattori, bisogna conoscere con assoluta precisione le caratteristiche chimico/fisiche dell'isolante che copre il centrale del cavo, e solo la documentazione del fabbricante di quello specifico cavo fornisce il dato (altrimenti si puo' ottenere con alcune misure sul cavo ma serve un parco strumenti da almeno 100mila dollari )[/FONT |
Premetto che non sono un esperto in antenne (anche se sono un tecnico elettronico riconvertito all'informatica), ma mi pare di aver letto da qualche parte che la formula per calcolare la lunghezza del polo scoperto deve tenere conto anche delle caratteristiche del metallo in cui è costruito e del suo diametro. La ragione di ciò si trova nel fatto che la lunghezza di un polo radiante dipende dalla velocità di scorrimento della corrente elettrica al suo interno, velocità influenzata anche dai due parametri di cui sopra (velocità più bassa = lunghezza più bassa).
Tornando quindi al questito, è possibile che le due antenne siano di lunghezza diversa solo perchè costruite con materiali differenti.
Ciò non toglie che una antenna progettata per utilizzare un certo materiale, e quindi con una certa lunghezza del polo "attivo", venga poi realizzata con materiali diversi; da cui la necessità di "riaccordarla" per farla funzionale al meglio.
Carlo