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Originalmente inviato da arrow21 So che non importerà a nessuno ma io ci andrò solo quando
la lingua sul loro sito sarà in italiano. |
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Originalmente inviato da ranox Essendo un evento internazionale la lingua non può che essere l' inglese.
Avrei avuto anche io da ridire se lo avessero scritto in francese, spagnolo, tedesco o italiano, ma nel mondo aeronautico la lingua DA UTILIZZARE è appunto l' inglese.
Se si vuole che il sito sia fruibile anche da stranieri così deve essere e così di fatto è.
L' alternativa sarebbe la babele linguistica.
Inoltre: se vai ad un evento del genere, o sai parlare, comprendere e legger bene l' inglese oppure è meglio non andarci. Si perderebbe molto di quello che accade e le possibilità di relazionarsi con i presenti sarebbero ridotte al lumicino.
Robbè |
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Originalmente inviato da nortrop A Robbè ma che stai a di....  io ce so annato tutti e due l'anni e, lo speaker , parla un bel grossetano comprensibile  . Tornando serio, ovvio che tu abbia ragione, ma è altrettanto ovvio che tu dia la possibilità di scegliere tra inglese ed italiano.
Ergo, di internazionale c'é assai poco, se non i partecipanti. E' come al solito tutta copertina. Hanno tutto per poter emergere e fare una cosa veramente in grande e per tutti...peccato si perdano in queste cose facili facili.  |
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Originalmente inviato da ranox Penso che debbano anche cambiare lo speaker.. altrimenti, come dice un mio amico..
"Sembra di stare alla gara di limbo per la Sagra del Fagiolo di Spetazzo di Sotto, amena località dalle parti di Gorgazzo"
Robbè |
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Originalmente inviato da Gaz Mi sento tirato in causa dato che il sito dell'ITOC lo gestico io
E' giusta l'osservazione della mancanza della lingua italiana, ma è altrettanto vero l'internazionalità dell'evento, per cui ci piacerebbe che venisse letto nel modo in cui deve essere visto: una Gara Internazionale.
L' "italianità", vedendo il sito, c'è: in primis il logo dell'ITOC, la cornice in cui si svolge l'evento, lo staff che c'è dietro e non dimenticherei lo speaker che ci delizia del vero verbo maremmano
Per chi vuole venire a vedere l'ITOC 2012, stiamo prendendo accordi con un altro hotel e agriturismo per cercare di "strappare" un prezzo migliore. |
Caro GAZ,
ho ricevuto poc' anzi una telefonata da un comune amico, che lamentava poca ortodossia nei miei commenti nei confronti della vostra manifestazione.
Se ci fai caso, rileggendo i post quotati qui sopra, io ho difeso l' uso dell' inglese e ne ho auspicato l' utilizzo anche e soprattutto DURANTE la manifestazione.
Se è pur vero, da quel che dice Notrop e da quanto tu confermi, che per qualcuno lo speaker che parla grossetano è divertente, ti assicuro che per chi viene dall' estero di divertente c'è ben poco.
Uno speaker deve sapere bene l'i nglese, per una forma di cortesia verso gli OSPITI, per poter dare loro indicazioni su quanto sta accadendo in volo, quanto seguirà, quanto sta per accadere, in termini di comunicazioni di servizio spicciole ed infine dare indicazioni in caso di emergenza, pioggia, orari, appuntamenti a seguire, ecc ecc.
L' inglese è ormai in uso comune, non facciamoci riconoscere.
Non più tardi di due giorni or sono ero ad un pranzo di lavoro con Clienti/ospiti stranieri. Tu immagina la scena: un tavolo di 6 persone, io, due stranieri, tre miei colleghi, che a tavola, imperterriti, continuavano a parlare in italiano tra di loro, noncuranti della presenza degli ospiti e dando anche l' impressione che "si stesse tramando ale loro spalle". Ho dovuto riprenderli più volte, fino ad imporre loro di parlare solo in inglese o di star zitti.
Prova a metterti nei panni dei miei clienti, che cortesemente mi hanno fatto notare che al tavolo c'erano anche loro.. si sentivano esclusi da ogni discorso, sia di lavoro che di semplice e banale conversazione a tavola.
Se tu andasi ad una manifestazione in turchia, e lo speaker parlasse solo turco, quando direbbe che è ora del pranzo, che ci si rivede per la ripresa dei voli tra un' ora e mezza.. tu non capiresti nulla, non sapresti cosa fare.
Se tu mentre sei in viaggio ascolti ISORADIO, noterai che le info sul traffico vengono date ANCHE in inglese, è una forma di cortesia verso chi è in viaggio nel nostro paese, ed ha risvolti evidenti sulla sicurezza.
In caso, all' ITOC, si potrebbe affiancare allo speaker una seconda persona, cui passare il microfono di tanto in tanto, per dare in lingua inglese le medesime informazioni ai piloti stranieri, ai loro accompagnatori ed eventuali spettatori che vengono da fuori.
Questo è chiaramente il mio pensiero, poi non sono coinvolto in nessun modo nella questione, quindi prendetelo per tale.
Spero di aver meglio chiarito il mio pensiero, volto unicamente a migliorare una manifestazione che per come è gestita, organizzata, e per la bellezza del posto in cui si svolge deve crescere, nell' interesse di tutti.
Altrimenti si resta sempre, PURTROPPO, alla gara del limbo di cui sopra
Robbè