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Vecchio 27 dicembre 04, 11:30   #9 (permalink)  Top
gc66
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Originally posted by bronzo@26 dicembre 2004, 15:09
...ma è molto utile per CONFRONTARE i propulsori, maggiore è l'impulso, maggiore è l'energia dell'accumulatore usata per spingere il modello, che in definitiva è ciò che ci interessa. Per lo meno l'attrezzatura è ultraeconomica e affidabile.
Io uso un sistema simile (monto il motore in configurazione "spingente" su di una bilancia) ma non registro la spinta nel tempo; registro singoli momenti. Quindi cerco di risalire alla potenza effettivamente fornita al motore; ciò è possibile conoscendo la resistenza del controllore e delle connessioni.
Il problema maggiore è la misura della potenza sull'asse.

Comunque sono d'accordo con te, con il tuo sistema puoi confrontare diversi sistemi di propulsione ma il risultato è il prodotto di ogni componente : batterie, regolatore, motore, connessioni.
Volendo giudicare la bontà del singolo motore devi tenere costante tutto il resto, come da te affermato.
Il rischio può essere, ad esempio, di non vedere perdite di potenza dove non te lo aspetti; ho scoperto così che le connessioni che usavo facevano schifo. Anche la resistenza del controllore deve essere tenuta in debita considerazione soprattutto per motori con bassa resistenza interna.

Credo che l'idea di Claudio476 del vademecum sia molto valida, si potrebbe creare un file excel standard in cui ognuno di noi può inserire i dati del suo motore e le misure disponibili. Prima o poi occorre fare una misura del rendimento del motore altrimenti rischiamo di scambiare lucciole per lanterne: non ho esperienza di motori CD-Rom ma quando leggo di 20 spire a Y con un singolo filo da 0.32mm mi viene da pensare che questo avrà almeno 700 mOhm di Ri; con soli 5 A di corrente , il rame avrà bruciato 5x5x0,7=17.5 W. Se i 5A sono ottenuti con 9,6 V , vuol dire che in fase di progettazione ho già "previsto" di buttare via 17.5/ (9.6 x 5) x100%=36.4% del rendimento, cui devo sommare il prodotto "Corrente a vuoto(Io)"x V.

Per esempio se Io=0.5 A a 9.6V ed Ri=0.7 Ohm, il rendimento massimo ottenibile sarà Eta max =(1-(0.5/9.6*0.7)^0.5)^2=0.65, e tale massimo rendimento sarà ottenuto con una corrente di Imaxeta=(0.5x9.6/0.7)^0.5=2.61 A
Con i 5 A di cui sopra il rendimento sarà di circa (9.6-0.7*5)*(5-0.5)/(9.6x5)=0.57
Magari avremo sempre l'impressione che l'elica gira bene e "tira" ma in realtà il motore non è ottimizzato per un buon rendimento.

Chiedo scusa per i noiosi numeri ma a volte con due conticini possiamo valutare cosa stiamo per fare o giustificare cosa abbiamo ottenuto, ottenendo anche una indicazione su come migliorare i nostri motori; vedi ad es. l'indicazione di usare più fili in parallelo.

Ciao,
guido
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