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Ciao,
premetto che non sono un elettricista nè tantomeno un elettronico e quindi uso termini che possono far accaponar la pelle ai prof. ma ti rispondo in poche parole e terra-terra:
La corrente di carica lo dice la parola stessa è quella che imposti (o modifichi) a seconda di quale "intensità" vuoi ricaricare il pacco batteria.
Di solito nei vari siti di commercio o di produttori si parla di capacità (possibilità) di carica espressa in "C". 3C 4C 5C.
1C è l'equivalente in A della capacità della tua batteria: esempio: se vuoi caricare una batteria da 2'200mA (2,2A) a 1C dovrai impostare la corrente di carica del tuo caricatore a 2,2A. Se vuoi caricarla più velocemente (in poche parole è il fattore tempo di carica che cambia) e la tua batteria lo permette, puoi caricarla a 3-4-5C cioè (nel caso della 2'200) a 6,6A-8,8A-11A. PERÒ il tuo caricatore al massimo arriva a 6A di carica quindi la "tua" batteria da 2'200 la potrai caricare al massimo a: 6A / 2,2A= 2,72 C di carica.
Considera che teoricamente un pacco scarico e caricato a 1C impiega circa 1 oretta...se lo carichi a 2C o 3C puoi arrivare a caricare in 20 minuti.
Altra considerazione: la stragrande maggioranza di produttori, seppur indicano che si può caricare a 5 o 6C i loro pacchi, consigliano di non eccedere i 3C. Pena: la durata di vita del pacco o rigonfiamenti dopo poche cariche
Queste sono solo teorie per farti capire cosa serve la corrente di carica, poi ci sono altre considerazioni da fare (potenza in Watt del CB, A dell'alimentatore, ecc ecc.)
Spero di averti aiutato a capire....
Ciao
Carmelo
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