Ma guarda cosa è andato a ripescare Eupon... ottima memoria, hai fatto bene a fare un bel copia e incolla :-)
Spero che il disegno aiuti a farsi un'idea su questo discorso del continuo bilanciamento tra coppia sbandante e coppia raddrizzante.
Rispondendo ad un'osservazione fatta da Tursiope... verissimo: il bulbo ha quindi lo stesso comnpito dell'equipaggio seduto sopravvento coi piedi fuoribordo, ovvero limitare al massimo lo sbandamento.
Sul discorso invece che un bulbo troppo pesante possa compromettere la reattività del modello... in parte è vero, ma questo tema solitamente spacca i modellisti in due gruppi: quelli che preferiscono modelli leggeri e più reattivi e quelli che preferiscono modelli più pesanti.
Personalmente preferisco modelli più pesanti: se è vero che i modelli leggeri sono più reattivi, ovvero appena arriva una raffichetta accelerano prima, è altrettanto vero che appena la raffichetta se ne va... il modello più leggeto si ferma anche prima, mentre un modello più pesante ha più inerzia e recupera il terreno perso in fase di accelerazione. Quindi secondo me con poco vento i due modelli strappano un pareggio.
Al contrario, le differnze si notano di più con vento sostenuto, soprattutto di bolina: quando devi virare ed entri nella zona morta, il modello leggero rischia di rallentare troppo per effetto del continuo infrangersi delle onde sulla prua e perdere troppo tempo (se non addirittura piantarsi prua a vento). Il modello più pesante, forte della sua maggiore inerzia, vira con più sicurzza e determinazine, quindi, concludendo, secondo me la massa aiuta sempre.
ITA-45 pesava 4250gr e spesso con tanto vento non riuscivo proprio a virare.
Azzurra pesa 4600gr e non è mai rimasta ferma prua a vento!
Comunque la questine del modello leggero o pesante, alla fine è questione di gusti e
de gustibus non disputandum est