Discussione: Abc della vela rc
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Vecchio 18 febbraio 12, 00:29   #105 (permalink)  Top
RenatoC
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Ciao a tutti.

A rieccomi :-) Non avevo ancora iniziato a parlare di lunghezza della deriva per non mettere troppa legna sul fuoco tutta in un unico messaggio :-)
Il discorso è questo: al posto di forze che agiscono sullo scafo, sarebbe più corretto parlare di coppie: coppia sbandante creata dalla forza del vento sulle vele e coppia raddrizzante offerta dalla forza peso del bulbo.
Queste due coppie si bilanciano continuamente e, più una barca ha coppia raddrizzante elevata, più reggerà meglio il vento e le raffiche, garandendo così una buona stabilità di rotta. Al contrario, se la coppia sbandante prevale su quella raddrizzante, lo scafo sbanderà troppo, il timone perderè efficienza ed la barcà orzerà, rallentando.

Personalmente, per il dimensionamento, mi calcolo il rapporto tra coppia sbandante e coppia radddrizzante, e prendo come riferimenti i rapporti di classi affermate.

Logicamente, come detto prima, maggiore è la coppia raddrizzante e più la barca sbanderà meno. La lunghezza della deriva come influenza il comportamento del modello? Come un'arma a doppio taglio: se da una parte è vero che, più è lunga la deriva e maggiore è la coppia raddrizzante, dall'altra è anche vero che più è lunga le deriva e più sarà grande la superficie bagnata, ovvero più sarà grande la resistenza d'avanzamento dello scafo.

Allora come uscirne fuori? Cercando il migliore compromesso! E' certo che, a parità di coppia raddrizzante, mille volte meglio una deriva corta e bulbo pesante piuttosto che una deriva lunga e bulbo leggero.

Ciao ciaooooooooooo
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