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Vecchio 06 febbraio 12, 15:34   #7 (permalink)  Top
mauryr
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Originalmente inviato da EnzoG Visualizza messaggio
Volevo un vostro punto di vista su quanto accaduto ad un amico

Decollo e subito dopo rottura della sonda con spenta della turbina e distruzione del modello

Il tutto è stato verificato dalla telemetria.
La telemetria mostrava che anche in volo precedente a terra si era verificato il problema.

uno dei due filetti della sonda era interrotto e faceva contatto quasi sempre tranne in questi due casi

Chiaramente in accensione il display non mostrava nessun errore (altrimenti non sarebbe andata in moto)

Secondo voi cosa dovrebbe fare l'elettronica in caso di rottura della sonda con motore in moto?
Preciso che la gestione della pompa, dei giri e del segnale radio erano perfetti

A VOI
Dall'alto della mia ignoranza, potrei darti un'idea da programmatore poco informato sui fatti e quindi da prendere con le dovute pinze, siccome non conosco interamente gli algoritmi che correlano temperatura, rpm e voltaggio pompa.

E' possibile, volendo, stabilire se la sonda sta fornendo un valore reale o scorretto in base ad almeno 2 fattori:
1) una sonda rotta fornisce sempre esattamente lo stesso valore, cosa pressoche' impossibile in caso di una sonda reale, specie con motore acceso. Qualche fluttuazione della temperatura nell'ordine di qualche grado e' sempre presente
2) una sonda con un falso contatto puo' fornire una curva di valori nel tempo del tutto impossibili nella realta' delle leggi fisiche, ossia temperature che salgono a 1100 gradi e riscendono a 650 5 volte nel giro di un secondo.

Assumendo la possibilita' di programmare l'elettronica per capire, in base a queste due condizioni, se la sonda funzioni correttamente o no, una possibile cosa che l'elettronica potrebbe fare sarebbe entrare in condizioni di "emergenza" e raddoppiare a priori il tempo delle rampe di accelerazione e decelerazione, ignorando completamente il sensore di temperatura. In questo modo, finche' c'e' almeno il sensore di rpm funzionante, e' lecito pensare che il motore abbia la possibilita' di girare in condizioni di relativa sicurezza (niente surriscaldamenti in accelerazione, niente spente in decelerazione) poiche' fino alla rottura della sonda funzionava correttamente nei limiti di temperatura accettabili dalla meccanica con parametri molto piu' stretti. Mi immagino che il pilota avvertirebbe subito che "c'e' qualcosa che non va" e quindi atterrerebbe nel giro di un minuto, col motore "arrancante" ma pur sempre acceso.

Se ci sono cose che non conosco che inibiscono completamente nella realta' dei fatti questo genere di algoritmo, vi prego di non lapidarmi... e' soltanto un'idea, non una soluzione finita, implementata e testata.

Ciao
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