Citazione:
Originalmente inviato da Mascalzone Volante Fosse per me lascerei soltanto l'inglese come linguaggio, sia in companion che in gruvin che in tutto il resto (tranne il manuale  )
1- Che senso ha usare parole italiane che nella normalità non si usano o suonano malissimo?
2- difficltà nella traduzione dei software
3- cultura personale
3- termini universali applicabili in tutte le radio
Infatti, anche se l'inglese lo so poco, con le radio o con i termini tecnici specifici mi trovo meglio con l'inglese che non con l'italiano. Per esempio, come si dice in italiano butterfly? Farfalla?  |
Ovviamente quoto ma, non volendo costringere chi cmq. predilige l'italiano, ho più che altro pensato a salvaguardare l'interscambio delle programmazioni testuali che, diversamente, non potrebbero avvenire tra le innumerevoli lingue dei presenti e futuribili utilizzatori del duetto Gruvin/Companion: specie in un software che conosciamo fortemente orientato verso miscelazioni libere!
Pertanto, fosse per me, lascerei davvero solo l'inglese (semplificando non poco la vita al ns. Romoloman) ma ritengo almeno doveroso che la stampa delle programmazioni in Companion9x sia inglese e solo in inglese.
Ai posteri l'ardua sentenza!