Stamattina ho ricomposto il pacco con le due celle superstiti.
I realtà tutto ciò per me è una novità! Infatti finora non mi era mai capitato di trovarmi con un pacco batterie così danneggiato e di intraprendere una simile operazione di recupero...
Collegando in serie le due celle mi sono subito accorto della difficoltà che presentano le saldature a stagno sulle linguette
.basta però carteggiare le stesse (eliminando immediatamente la polvere metallica che si produce!), stendere la pasta disossidante, poi insistere con il saldatore (50W) ben caldo, magari stendere ancora altra pasta disossidante, fino a riuscire stagnare tutta o quasi la superficie della linguetta.
Una volta stagnata la linguetta, il filo elettrico che collega le due celle e i cui terminali sono stati già stagnati preventivamente, si salderà facilmente e senza insistere troppo con il saldatore:
Successivamente sono state unite le celle con biadesivo e nastro adesivo rinforzato:
Infine ho sostituito la presa del bilanciatore con una 2S e per ultimo avvolto il tutto con del tubo termorestringente:
Questo pacco così recuperato di nuovo ha davvero ben poco, per non dire nulla!....però consente di usufruire ancora di celle che altrimenti dovevano essere smaltite, e anche se ormai non più efficienti al 100% possono svolgere ancora per un po il loro sporco lavoro!
Il pacco è stato caricato e bilanciato e adesso sembra ok, la cella eliminata, gonfia come un palloncino ma totalmente scarica, rimane invece in balcone in attesa di essere smaltita in piena sicurezza
.(come??)