NUOVI SVILUPPI
applicando due tronconi come nel post precedente per i fotodiodi ed entrando in un comparatore (TL082), ho applicato una VDD pari a 12.15V, ho letto come risultato 11.57V fissi con il movimento della lampada. passando il laser sui diodi ho riscontrato che non si discostava da quel valore se non per qualche millivolt.
A questo punto, ragionando, mi sono detto che se l'ingresso non invertente (+) deve essere comparato con l'ingresso invertente (-) per dare un risultato pari a zero a parità di segnale entrante, dovevo utilizzare il comparatore come sommatore di segnali (+1V sommato a -(+1V) mi dovrebbe dare 0V).
seguendo lo schema del sommatore di segnali, (ponendo una resistenza tra uscita e ingresso invertente) ho cominciato a riscontrare una differenza nei valori di lettura tra luce normare ed illuminazione laser.
Tagliando corto, dopo alcune prove sul miglior valore del guadagno da dare ho riscontrato che con guadagno pari a 1:1 avevo un risultato migliore in termini di valori estremi letti all'uscita del comparatore, passando dall'illuminazione alla non illuminazione dei diodi da parte del laser.
Sono arrivato a questo schema (scusate la grafica ma ho fatto con quel che avevo a disposizione):

Adesso ho riscontrato i seguenti valori: 11.15V con lampada... scende di qualche millivolt se la spengo ma mai sotto gli 11V
se illumino con il laser il fotodiodo sull'ingresso invertente (-) il valore tende a salire di qualche decina di millivolt, quindi tendendo a VDD
se illumino invece il fotodiodo posto sull'ingresso non invertente (+) il valore sull'uscita arriva a 1.36V con la luce della lampada.
dalle sperimentazioni ho notato una cosa: se aumento la luminosità di fondo, la differenza che trovo tra "illuminato dal laser" ed il "non illuminato" dal laser si riduce sostanzialmente, inalzando il valore limite inferiore da 1.36V tendendo sempre più a VDD, e ragionandoci su la cosa è corretta, perchè la quantità di luce derivata dal laser che colpisce il fotodiodo posto sul (+) è sempre costante, mentre la luce di fondo nell'aumentare, diminuisce la differenza di lux tra quella del laser e quella di disturbo, e di conseguenza dei volt comparati.
e fino a qui ci siamo arrivati; adesso???
un'altro esperimento che devo fare è porre un filtro rosso di fronte ai due fotodiodi in modo da lavorare solo con la gamma luminosa del rosso (il laser è rosso) e tagliare quindi quelle lunghezze d'onda luminosa che sono pur sempre percepite dal BPW34 ma che a me non interessano, il tutto per limitare al minimo i disturbi e quindi tenere il più possibile alta quella differenza tra i due valori di rilevamento.
Provo a procurarmi un pezzo di gelatina per fari da spettacoli e faccio qualche misurazione e vediamo il risultato. se riesce a filtrare la luce bianca cambiandogli colore ai fari di diversi Watt credo che possa fare al caso mio.
commenti e idee e magari SOLUZIONI (

) son gradite...
ciao