Citazione:
Originalmente inviato da luca.masali Tiafolo di un'uomo, ne sa una più del diavolo... come avrà fatto a sapere che il mio clic non era poi così inconsapevole?
Solo un pò mi inquieta quel ti do una mano in tutti i sensi, ma nel dubbio accetto con gratitudine :-D
(orrore orrore, quali sono i problemi di cui soffrono i suoi fratellini? spero solo sia la solita via crucis a base di compensato stramerdoso cinese, il balsa finto, il chinacover e la resina acrilica, a questo son prteparato... a dover mettere a posto incidenze e storture un pò meno)  |
Ebbene si ti ho scoperto anche stavolta.

Il problema del mig specie se piccolo si chiama superstallo, ovvero la messa in ombra dei piani di quota.
Va da se che più é piccolo il modello e più son vicini i piani formati dall'ala ed il quota stesso, cosa che non permette all'aria di riprendere un minimo di stabilita' dopo aver impattato l'ala a forte incidenza.
Prende anche il nome di
superstallo, fenomeno ben noto ai piloti di " fabbriche di vedove" come fu soprannominato l'F104.
Sul 104 dopo i primi incidenti fu montato uno strumento invero salomonico chiamato "stick pusher" che di fatto impediva al pilota di avvicinarsi all'incidenza critica, la modifica ebbe successo ed il rateo di incidenti decrebbe a livelli fisiologici per un razzo con due parvenze d'ala.

ecco un link ad una spiegazione del fenomeno aerodinamico
Il superstallo.
Come intuuirai non si tratta non tanto di problemi di costruzione ma piuttostodi concezione, il che li rende irrisolvibili, tanto vale conviverci consapevolmente.
Però son fiducioso, mi pare paciocco per quel che riguarda volo e profili, e forse non ti servira' molto cabra per rallentarlo.
Fossi in te non tralascerei per nulla al mondo le fence sul dorso, che guidando i filetti fluidi fan lavorare meglio il dorso del profilo di un'ala a forte freccia.
Ps meglio decollare dalla pista, o con elastico dotato di una buona guida, sennò rischia di fare la fine che fanno il 90% dei mig, lancio ( anche ben fatto) loop involontario e
sbrang,