Discussione: mini kosmo
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Vecchio 18 aprile 11, 21:00   #14 (permalink)  Top
icarus64
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Angelfly e Joseff vi quoto entrambi. La "facilità" di pilotaggio di cui sopra ho scritto corrisponde al metro di misura utilizzato per modelli suoi coevi. Per quanto semplice fosse, anche un Piviere diviene impegnativo se paragonato ad un contemporaneo Easy Glider. Il mio Kosmo, non ne rammento il peso estto, ma era abbastanza leggero, trovo appropriatissimo l'aggettivo "rilassante" utilizzato da Angefly per descriverlo: anche imbardandolo in fase di prestallo, lui, onestissimo stallava sempre di prora. Ho dimenticato l'importante fattore peso, come sottolineato da Joseff. Infatti, aumentando di peso, diviene assai più.. cattivo; ricordo dei Kosmo pesanti e con "arrabbiatissimi" Rossi e OPS che erano delle scheggie discretamente impegnative. Ovvio che con modelli del genere occorre sempre un amico esperto che lo porti sù, lo trimmi e si accerti che sia tutto in ordine.
Sul sito non descrivono il grado i precostruzione; quello dell'epoca richiedeva parecchie ore di lavoro. Quanto all'ala coperta i duraflex (era la plastica usata per le fusoliere Aviomodelli), non vorrei che la soluzione lo appesantisca troppo.
Un inciso nostalgico per i modelli dell'epoca: mi piacerebbe anche il Sagittario, altro bellissimo acro F3A disegnato dall'amico Luciano Tosti. Spesso lo vado a trovare in laboratorio; ora stà costruendo un velocissimo U.L.M. ala bassa carrelli retrattili, L'Asso IV, ed è piacevole quando ripercorre e racconta i tempi passati. ;)
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