Citazione:
Originalmente inviato da maRRRco i problemi nascono in quanto l'elettronica è implementata in via concettuale e non contestualizzata all'ambiente di utilizzo
nel nostro caso una macchina complessa come l'elicottero
se gli ingegneri elettronici che li realizzano, fossero affiancati da ingegneri meccanici e di sperimentazione, unitamente all'aiuto di esperti nel campo dei filtri e delle vibrazioni meccaniche, avremmo unità efficienti e adatte ai nostri scopi, naturalmente il costo finale sarebbe fortemente penalizzato, ma non si può avere tutto dalla vita più di una volta ho sentito del beast che con un po' di umidità causa derive di alettoni
ed è solo un po' di umidità !!!
personalmente ritengo la tecnologia ancora non matura
fiducioso invece sulle soluzioni futaba, ma soprattutto spartan |
Ecchila là !
Una nuova teoria da inserire nel librone dei "Miti, Leggende e Supertizioni".
Eppure chi si occupa un minimo di elettronica e realizza progetti, sa benissimo che nei data sheet dei componenti elettronici si guardano le derive delle caratteristiche al variare della temperatura e i valori massimi di temperatura oltre i quali i componenti iniziano a degradarsi riducendo la loro vita media. Non ci sono in elettronica derive dei valori al variare dell'umidità. Al limite un range massimo di umidità oltre il quale il funzionamento del componente non è più garantito dal produttore e potrebbe non funzionare più, ma siamo prossimi a valori vicini all'immersione.
Eppure basta un messaggio come quello sopra, per introdurre un nuovo timore anche se del tutto infondato.
Certo che se invece per "umidità" si intende volare durante un temporale con violenti scrosci d'acqua o grandinate allora si tratta di tutt'altra cosa. Si tratta in questo caso d'allagamento dei trimmer di regolazione o urti contro il modello dei chicchi di grandine.
Ciao a tutti