Citazione:
Originally posted by Hannibal@16 novembre 2004, 10:40 AAARRRRGGGHHHHH!!!! :
MAI scaricare COMPLETAMENTE un pacco batterie!
Se applichi un carico ad un pacco e lo lasci scaricare del tutto (cioè fino a 0v) hai elevate probabilità di buttarlo. Le celle NiCd e NiMh possono essere scaricate fino a 0,8v a cella se assemblate in pacco. Quindi 7celle possono essere scaricate fino ad un minimo di 0,8v x 7 = 5,6v. Invece, se le celle le hai sciolte allora puoi scaricarle fino a 0v.
Il tuo caricabatterie è dotato di controllo a Delta Peak, ma se ricordo bene può caricare a 1A, 2A o 4A. Queste correnti sono troppo elevate per far risvegliare le celle dal letargo. L'ideale sarebbe prendere un CB lento (tipo 100-200mA) e caricare secondo la formula riportata da Paolo.
Dopodichè, fai un circuitino fatto in casa con delle lampadine da moto come resistenza e dei diodi in serie che limitano la corrente al di sotto di un certo voltaggio, attacchi il pacco e vai a dormire tranquillo. L'indomani il pacco sarà scarico al punto giusto (ripeto 0,7-0,8v per cella) e ripeti la carica. Questa procedura (ciclo) permette di ripristinare le celle dall'effetto memoria e/o altri malefici fenomeni che avvengono nelle celle. Per il circuitino ti assicuro che è semplicissimo farlo. Metti un diodo per ogni cella del pacco e ti sei fatto un ottimo "scarichino".
Ciao. |
Hannibal ha ragione:
il procedimento da me descritto è idoneo solo per pacchi già "a regime" oppure per recuperare casi disperati.......
Difatti per ciclare un pacco nuovo utilizzo un piccolo circuitino che evita di far scendere il pacco sotto la soglia di 0,7 V per cella circa.
Comunque se le batterie sono al NiMh il procedimento và effettuato religiosamente mentre per il NiCd posso testimoniare che sopportano parecchi strapazzi.
In più di occasione ho scaricato a zero pacchi nuovi al NiCd senza ravvisare alcun problema.
Paolo