Citazione:
Originalmente inviato da stefano85 Si con qualche attrezzo in più avrei fatto meglio ma è andata bene lo stesso.. Comunque la guarnizione testa non ce l'ho..
tra l'altro mi è venuta un'idea per non rifare il trascina elica in caso fosse svergolo, metto uno spessore in legno tra l'elica e il trascinaelica 1-2mm, opportunamente limato
in modo da colmare le imperfezioni del pezzo di alluminio.. |
La carta F4 va bene per un motore da trattore... troppo spessa! per il g20/23 va benone la carta da lucido o anche la comunissima carta da fotocopie 80gr/m². Se non ricordo male la carta F4 è da 220 gr/m², circa il triplo! crei inutile volume nocivo e troppo gioco assiale per la biella
per darti un'idea degli spessori rilevati (misurati or ora col micrometro)
carta standard da fotocopie 80 gr/m² - 10 centesimi (0,10 mm)
carta "rismaluce" da 140 gr/m² - 15 centesimi (0,15 mm)
carta fabriano F4 da 220 gr/m² - 25 centesimi (0,25 mm)
x l'F4 ho misurato un vecchio disegno fatto parecchi anni fa, la carta mi pareva in ottimo stato ma può essere che nel corso degli anni la Fabriano abbia variato i suoi standard produttivi, per cui può essere che il valore sia differente di qualche centesimo.
La carta Guamotor, quella marroncina specifica per guarnizioni, si trova a partire da 0,1 mm di spessore fino a 3 mm (!), io quella da 0,3 la usavo per i carter centrali della moto, tutti gli altri (carter laterali, coperchi valvole, ispezioni) li facevo con la 0,1 ed era già sufficientemente grossa. La 0,1 la usavo anche per il decespugliatore e per il Ciao di mio fratello, lo spessore generalmente è proporzionale alla presunta irregolarità delle superfici...
Nel tuo caso, che prevede di accoppiare due facce tornite, il disallineamento massimo è parente della rugosità, quindi 2÷3 micron... (rugosità per finitura mediante tornitura Ra=1,6-3,2 micron) per essere tranquilli basterebbe un foglio da due centesimi! credo che le cartine da sigaretta potrebbero già essere sufficienti...

però così il problema potrebbe essere proprio la biella, che avendo gioco assiale troppo ridotto vada a grippare sul tappo.
Foglio di fotocopiatrice e vai tranquillo!
Trucchetto: lascialo a bagno in olio per auto per un paio d'ore prima di installarlo, la carta avrà modo di adattarsi meglio alle superfici e quindi anche la tenuta sarà migliore.
Ricorda che le viti non vanno strette seguendo l'ordine circolare ma bensì secondo uno schema a "X"
Ultima cosa e poi non rompo più... se il cono non si stacca dal trascinatore, dagli una scaldata col phon o sul gas (se usi il gas, sporca l'alluminio con una saponetta di sapone di marsiglia, quando annerisce toglilo o farai la tua prima fusione casalinga!) e usa un dado da 12 come incudine su cui appoggiare il gruppetto tenendo ovviamente la parte larga del cono verso il basso. Usando un pennarello come percussore non dovresti più avere difficoltà a disaccoppiarli... ricorda che se sono incollati non svolgono la loro funzione correttamente, perchè se non c'è lo scorrimento tra i piani inclinati, non c'è nemmeno precarico radiale tra cono e albero! rischi che in avviamento ti si sviti tutto, e vedere l'elica che parte senza motore è divertente solo nei cartoni animati di Wile E. Coyote!