26 dicembre 10, 13:58
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| Ciao Andrea, ovunque tu sia vola anche per noi.
Data registr.: 04-02-2010 Residenza: alto Lazio
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Originalmente inviato da imer.VB Io ho imparato con un aliante monocanale se non sbaglio si chiamava pellicano dell'aereopiccola e montavo solo il secondo da destra (graupner) il resto della radio era una autocostruzione di mio padre , peccato che è stata smontata e riutilizzata per altre cose , era già un passo avanti non usava più le lamelle ma già dei filtri e c'era un transistor per pilotare il rele che pilotava il servo.
Questo era mio padre con la radio "miniaturizzata" sempre non proporzionale , di questa devo avere ancora in giro le valvole se non ricordo male si chiamano a pisello , sono poco più grosse di un filtro di sigaretta. | i filtri erano il passo successivo e la mia ultima realizzazione fu appunto un TX a filtri usando delle coppette di ferrite procurate tramite amicizie varie dalla Siemens in Germania, transistori ne usavo gia' (ma non ancora per gli stadi Rf di TX e RX) solo in BF e, udite udite, per un inverter statico per sostituire le grosse e pesanti batterie anodiche nel trasmettitore La valvola RF del ricevitore era invece alimentata a 22.5V con una piccola (e costosa ... ) batteria da otofoni Se tu potessi ritrovare gli schemi elettrici di quelle radio mi farebbe davvero piacere vederli Citazione:
Originalmente inviato da Naraj | Ho visto l'articolo, grazie. Quelle erano radio della fine degli anni '60 inizio '70 quando ormai ero sempre piu' preso da altre passioni e impegni... E la datazione e' semplice: nella prima foto che il tuo link mostra c'e' quel ricevitore che usa dei transistori (quelli "cicciotti") che sono di tipo "drift" (per esempio OC 170 o 171) che se ricordo bene si comiciarono a trovare comunemente verso il 1967/68 e permettevano (ci accontentavamo di poco ... ) di lavorare a frequenze alte, era cosi' possibile fare dei ricevitori (almeno i primi erano semplici superreattivi) completamente a stato solido ... Riguardando oggi gli schemi elettrici di quelle radio, anche commerciali e di marca blasonata, si scoprono certi "orrori" ... Ma in fondo la totalita' dei progettisti di allora era nata con le valvole e il transistor era stato inventato meno di vent'anni prima e usato diffusamente da non piu' di dieci (anche se i FET erano stati descritti teoricamente gia' negli anni '30) e troppo si doveva ancora imparare prima di poterli usare "bene" Ne ricordo qualcuna di quelle radio ma solo per averla vista e mai provata, per giunta costavano cifre assurde per uno studente e l'autocostruzione era (per me, allora, che tanto dovevo ancora imparare) difficile e critica. C'erano poi i primissimi proporzionali, forse li ricordi, quelli in cui il timone non stava mai "fermo" ma oscillava continuamente di uno o due millimetri, poi sotto comando questo "tremore" era piu' accentuato da un lato ... Se avete altre foto (e schemi elettrici) pubblicateli !! saluti Andrea . |
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