La differenza tra un servo analogico ed uno digitale è data dal sistema di controllo.
Quelli analogici hanno un sistema a comparazione analogico che confronta il segnale proveniente dalla ricevente con uno interno prodotto da un monostabile il cui tempo di accensione è regolato dal potenziometro che funge da sensore. Il controllo motore (anch'esso analogico) non fa altro che uguagliare questi 2 segnali muovendo il motore in una direzione o nell'altra.
Un servocomando digitale ha invece un microcontrollore che legge la lunghezza del segnale di comando e la posizione del potenziometro e sulla base di questi 2 input decide come far muovere il motore.
I servi digitali tengono la posizione con meno coppia perché questa dipende dalla distanza dal punto ideale, diciamo che raggiungono la posizione in modo soft.
I servi digitali danno invece tutta la coppia fino a raggiungere la posizione richiesta, però siccome risentono dell'inevitabile rumore sulla misura sia del segnale della ricevente che su quella del potenziometro, si muovono impercettibilmente nell'intorno della posizione centrale, producendo il classico ronzio e consumando più corrente.
Per quanto riguarda i driver dei motori, niente impedisce di utilizzare gli stessi ponti ad H integrati sia per servi analogici che digitali, per quel che riguarda i sensori, certamente i potenziometri non sono il massimo, ma se questi funzionano anche per un BLS 251, credo che tutto sommato il loro lavoro lo facciano. In ogni caso anche utilizzando un resolver si avrebbe comunque un segnale analogico da convertire in digitale da parte di un microcontrollore.
Chissà se sono stato chiaro

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Ciao.