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Ciao Ranox
mi sembra che tu sia quello più informato ed introdotto nelle segrete stanze della Fiam, e faccio riferimento a te.
Per quanto riguarda le opinioni, ognuno fornisce il parere per il quale si sente competente, la coltivazione del proprio orticello non necessariamente è la spinta a dire la propria.
Che ci fosse in pentola la stesura di un regolamento io lo ho appena scoperto per caso leggendo il forum.
Sono ancora shoccato dalle notizie raccolte qui sul post. Dipingono il solito quadro di assoluta mancanza di senso comune e competenza.
Per quale ragione non mi verrà permesso di sviluppare innocua tensione ma solo corrente per far girare le mie eliche? Perchè diavolo sarò obbligato a rischiare di friggere motori e regolatori? Chi è quell'incompetente che paragone un 250cc a 42V?
Chi è quello che in pendio pretende di regolamentare il dislivello sotto al modello e definire come limite di distanza 120m dal punto di lancio?
Ho capito male io? Ditemi di si, vi prego.
E chi non vola sopra Genova ma in mezzo a una valle deserta? Stessa cosa?
Sono curioso e anche socio di due club, ti mprego, svelami quale è la distanza prevista dall'asse pista. 100 metri? 50 metri?
Si possono alternativamente alla distanza usare delle reti di protezione?
Perchè non si riesce a delineare un regolamento che abbia senso?
Come è possibile che chiunque possa abbrancare un ultraleggero un delta o un para o una motocicletta da 1000cc o auto da 300 all'ora e andarsene a spasso per l'aere e la natura, mentre vogliono ingabbiare i modellisti in scatole da scarpe?
Sospetto fortemente che siamo gli stessi modellisti a volersi ingabbiare per iniziativa della propria associazione.
Prevedo che i due campi a cui sono iscritto dovranno chiudere . Temo che in pendio sarà possibile solo volare in onda su basse colline e sugli argini dei fiumi.
Temo di essere nelle mani sbagliate.
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