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Vecchio 23 ottobre 10, 00:54   #1 (permalink)  Top
albyone
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Smile M39! da "La Domenica del Corriere"

Mannaggia a voi!!! Istigatori a delinquere!!! Con tutti questi old che stanno per rinascere potevo starmene con le mani in mano?
E' più forte di me! E allora cosa potevo fare se non tornare indietro nel tempo, molto tempo fino al giorno in cui ho cominciato a fare aeromodelli?
Grazie alla cortesia di Riant che mi ha fornito copia del disegno originale, che non avevo più, posso ricostruire il mio primo modello dinamico.
Un piccolo veleggiatore di un solo metro di apertura alare, magari non molto bello ma che per me ha un enorme significato e vale quanto il più bel modello che uno può desiderare di costruire nella sua vita. Era il 1971, avevo 14 anni e rimasi folgorato dal disegno apparso sulla Domenica del Corriere, settimanale oramai da anni non più in commercio. Ricordo che l'articolo in cui era inserito il disegno parlava di idrovolanti. Mi mangiavo con gli occhi le foto di quelle meraviglie volanti. Mi colse un fascino che esplose nel desiderio di realizzare il veleggiatore. Insieme ad un mio amico decidemmo l'acquisto del materiale. A Monza c'era un bel negozio di aeromodellismo, Eda Model (forse qualcuno di voi lo ha conosciuto) e lì trovammo tutto il necessario. Ricordo la passione nella costruzione. Il mio amico stava a guardare, era più piccolo con poca voglia di lavorare (sempre così....) e nel giro di pochi giorni fu assemblato. Non ci aiutò nessun adulto. Lo chiamammo "Gabbiano" anche se la livrea scelta era rossa. Terminata la costruzione (era pressochè estate) andammo nel parco di Monza per cercare un prato dalle dimensioni adeguate (secondo i nostri criteri) e lì il collaudo. Cavo fatto con filo da pesca, steso per una cinquantina di metri, uno da una parte e l'altro col modello in mano. Corsa a perdifiato con l'aereo che saliva....saliva...saliva....sgancio, 5-10-15-20-25-30 secondi. WOW!aveva volato! Non vi dico i salti di gioia!
Due, tre, quattro lanci fino a non avere più fiato! Ben presto ci accorgemmo che il campo scelto era terribilmente piccolo pur essendo molto grande per giocare a calcio! Ma chi pensava che l'aereo potesse percorrere tutto quello spazio? Due giorni dopo difatti l'M39 finì su di un albero. Ricordo che per cercare di tirarlo giù lanciando dei bastoni (l'albero era piuttosto alto e non era consigliabile salirci sopra) mi venne la febbre!!! Intervenì mio padre, mosso a pietà, e così riuscii a recuperare l'aereo.
Bordo di entrata rotto in qualche punto ma riparabile, tant'è che pochi giorni dopo si era nuovamente al parco, questa volta in un prato più ampio.
Pomeriggio d'estate, orologio pronto a controllare il tempo. Traino, sgancio........vai!Vai!VAI!VAI!VAI!

Un minuto e 50 secondi!!!!......una eternità! Non voleva più scendere!!!

Forse molti sorrideranno al tempo di un minuto e 50 secondi ma per me in quell'istante furono il paradiso.

Capite allora il valore che ha per me questo modello? Quale passione ha scatenato?

Bene! E' venuto il momento di rifarlo.
La foto è di quello fatto .....anni fa!

Ciao

Albyone
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M39! da "La Domenica del Corriere"-m39.jpg  
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Albyone
"E tutto cospira a tacere di noi,/un po' come si tace / un'onta, forse, un po' come si tace / una speranza ineffabile"
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Ultima modifica di albyone : 23 ottobre 10 alle ore 00:58
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