Stamattina leggevo una rivista francese, Looping, in cerca delle benedette formulette... Nella sezione "Mach 2.2" :o si parlava di una manifestazione per jet radiocomandati rigorosamente in scala. Tra le varie bêtes presenti, c'era un magnifico Grumman X29A, perfettamente riprodotto (quindi rispettando le proporzioni originali) del peso di circa 15kg motorizzato da un reattore da 13,5kg di spinta...
Il commento del redattore dell'articolo segnalava un ottimo comportamento, docile e piuttosto tranquillo, contrariamente alle aspettative. In una foto si vede il gioiellino in fase di atterraggio in un assetto decisamente cabrato (simile a quello che spesso raggiungono i jet con ala a delta) che apparentemente sembra essere ben digerito dalla configurazione ad ala a freccia negativa tanto che era stata aggiunta una minuscola rotellina a poppa per evitare di far strusciare il terminale del reattore. In questa fase di volo le appendici all'estremità posteriore del modello erano fisse e anche da altre foto non sembravano fossero mobili.
Be', non è stato un contributo tecnico... consideralo un contributo psicologico
Ciao.