Discussione: Persichello e dintorni
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Vecchio 04 maggio 10, 20:31   #5 (permalink)  Top
sciurpadrun
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L'infanzia di Ehstìkatzi

Benchè molto sia già stato scritto e detto sul Grande Capo, ci sono periodi della Sua vita che restano poco noti e quasi avvolti in un alone di leggenda e mistero. In primis, la sua infanzia trascorsa, così si dice, fra gli Indiani delle Grandi Pianure. Cercherò, per quanto possibile, di fare un po' di luce servendomi di alcune fonti attendibili e ben documentate.
Ehstìkatzi nasce, quindi, in una non bene identificata tribù indiana, da Girolamo Ehstìkatzi, un indiano che aveva avuto modo di conoscere e frequentare gli uomini bianchi, tanto da essere messo un po' in disparte dagli altri membri della tribù. Ultimo di dieci figli, il piccolo Giuseppe veniva spesso e volentieri menato dai fratelli; a loro volta, i fratelli ed Ehsti stesso venivano sovente bastonati per le loro monellerie dal padre; l'intera famiglia poi, veniva spesso randellata dai più rissosi componenti della tribù, che non li vedevano di buon'occhio, specie per quei nomi ridicoli che portavano. E' quindi comprensibile che il piccolo, gracile Giuseppe guardasse al cielo, dove vedeva talvolta passare, lassù in alto, aerei, su cui sognava, e sperava un giorno di scappare sparendo per sempre. Quando l'intera tribù fu sterminata, genitori e fratelli compresi, da un aereo per i trattamenti agricoli che sganciò per sbaglio su di essi abbastanza insetticida da stecchirli all'istante, il piccolo Ehsti pensò che dovesse essere un segno del destino, e che per devozione verso il Grande Manitù doveva occuparsi di quelle strane cose che volavano per il resto della sua vita. Non avendone però mai visti a terra o da vicino, equivocò sulle dimensioni e invece che di aerei veri ritenne di doversi occupare di modelli. Si trasferì allora dalla riserva indiana giungendo infine a Cremona, un luogo che per mille motivi gli ricordava la terra natìa: là i bisonti, qui le vacche; là i territori disabitati per miglia, qui il centro di Lunedì sera; là i castori, qui le nutrie. E decise di fermarsi. Ma questa è un'altra storia.
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