Citazione:
Originalmente inviato da pragamichele ti faccio presente che la maggior parte dei campi di volo e' in campagna e non in citta'.
la facile schermatura del 2.4 ci rende piu lontani dalle reti wireless.
altri disturbi ci saranno sicuramente , ma sicuramente non quelli degli alberi di natale  |
Appunto, senza poi mettere in conto che la velocità di comunicazione in R/C è lontana anni luce dai 54 MBps o superiori richieste dalle reti Wi-Fi, nel senso che le nostre radio sono mostruosamente più lente (il treno di pacchetti viene rinnovato circa 50 volte al secondo e non con velocità di 54 MILIONI di bit per secondo o superiori, facilissimo capire la differenza...
Inoltre la maggior parte dei problemi del Wi-Fi, che non sono per nulla drammatici, deriva dai "casini" del PC, sia in termini software che di EMI emesse.
Aggiungi anche il fatto che la maggior parte del materiale RF commerciale nel mondo informatico ha qualità tecniche penose, a partire dalle antenne e relativi cavi coassiali: ho visto più di un'antenna "long range" che dovrebbe risolvere problemi in installazioni difficili equipaggiate con splendido cavo RG-58, scarsino ad un cinquantesimo delle frequenze di cui discutiamo.
Nessuna tecnologia, per varie ragioni, può essere ritenuta infallibile: si sono drammaticamente concluse anche missioni spaziali per un qualche malfunzionamento inatteso, giusto per fare un esempio.
E' quindi impensabile affermare che, nel nostro campo, la frequenza dei 2.4 GHz sia infallibile, ma fra tutto quello che ora esiste in commercio, offre margini di sicurezza nemmeno lontanamente immaginabili dalle radio standard in VHF (27-35-40-72 MHz), anche solo per il fatto che correggono l'anello più debole della catena, che rimane il modellista che ti accende la radio, abbatte il modello, spegne tutto e poi dà la colpa alle interferenze dell'etere...
Con spektrum, per esempio, disponi di due frequenze simultanee, che quindi offrono già una ridondanza, disponi di un numero di rieventi che arriva fino a quattro, sempre in ridondanza, gestisci in modo ottimale le polarizzazioni dei segnali, il sistema discrimina in automatico, ignorandoli, tanto quelli di qualità insufficiente o in "fade" momentaneo e tutto quello che non contiene il codice univoco di quel trasmettitore o le impostazioni di quel modello.
Aggiungi la dispnibilità di un accessorio che costa pochi euro, che ti fornisce ad ogni volo il quadro di funzionamento di ogni singolo ricevitore, dei frames eventualmente persi, degli eventuali hold avuti, fornendoti ogni informazione utile all'ottimizzazione del posizionamento e polarità delle antenne, così come il monitoraggio dell'alimentazione al ricevitore.
Per "andar giù" in queste condizioni, permettetemi, ci vuole una sfiga colossale, almeno se si è speso un pochino di tempo nell'apprenderne le modalità di impiego e nel non eseguire l'installazione a casaccio (cosa di cui nel forun qualcuno fà vanto).
Il paragone fra una installazione di questo tipo ed un radiocomando convenzionale non è nemmeno proponibile: sarebbe come affermare che in caso di fondo stradale sduciolevole una Audi A8 offra le stesse garanzia di controllo della Fiat 124 con la quale mi sono patentato....
Se poi si vuol usare un radiocomando "vintage" in 27 MHz in AM si accomodi pure, de gustibus....
Resta il fatto che il messaggio di apertura di questo 3D è una presa per il cu.o per chiunque ne capisca qualcosa.
Ed il bello è che continuiamo a dare soddisfazione al troll scrivendo; per parte mia l'argomento è chiuso ed ogniuno rimane libero di credere ciò che vuole, anche a wanna marchi od alla sua copia modellistica.
Ciao
Renzo