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Ehheehhehehe vedo adesso che su wikipedia esisteva una pagina che illustrava le potenzialita' del motore Bedini, ma e' stata rimossa.
L'ho trovata nella cache di Google, la incollo qua:
John Bedini (...) è un ingegnere statunitense, capo della Bedini Electronics company e celebre per l'invenzione del Bedini Audio Spectral Enhancer, un segnale audio usato dai primi anni '90 per vari usi commerciali.
Sul suo sito personale, Bedini ha inoltre pubblicato numerosi articoli legati ad esperimenti per generare e trasmettere corrente elettrica. Sebbene Bedini rivendichi che non c'è "alcuna energia gratuita o overunity" [1], egli è uno dei molti ingegneri[2] che dichiarano di aver progettato o co-progettato [3][4] sistemi elettrici e motori che sembrano non rispettare il primo o secondo principio della termodinamica (che riguarda la conservazione dell'energia). In generale tuttavia esistono dispositivi con coefficient of performance (COP) molto superiori all'unità (ad esempio molte macchine frigorifere e gli aerogeneratori eolici) e non contraddicono alcun principio della fisica. Semplicemente attingono da una fonte energetica non immediatamente evidente. Nel caso del motore inventato da Bedini si attinge probabilmente energia dai magneti permanenti e quindi dall'"etere" che ci circonda (molti la chiamano zero point energy)[senza fonte]. Le macchine free-energy dunque in generale non contraddicono alcun principio fisico, non foss'altro perché come tutti i sistemi reali sono soggetti al decadimento, all'usura delle parti elettromeccaniche che richiederebbero interventi esterni per garantirne il "moto perpetuo". L'intervento esterno però fa cadere appunto il principio del moto perpetuo stesso, che deve escludere tali interventi. Pertanto il dispositivo di Bedini è solo uno dei tanti sistemi con COP>1 che sono ben noti alla fisica ad esempio come macchine termiche. La differenza sta nel fatto che COP>1 non si sono praticamente mai osservati nelle macchine elettriche o elettromagnetiche, soprattutto quelle a induzione (che sono le uniche di cui l'umanità si serve per far muovere macchine e/o generare energia). Cio' induce in errore anche molti esperti che non si prendono in carico di verificare scientificamente la possibilità che tali macchine anomale" esistano e possano fornire in uscita più energia di quella spesa per farle funzionare, semplicemente perché partono dall'errato presupposto che ciò contraddica i principi fisici, cosa che evidentemente non accade. Ormai sono stati costruiti in giro per il mondo migliaia si dispositivi free-energy con COP maggiori di uno che forniscono elettricità maggiore di quella spesa e che attingono energia da impulsi magnetici e da magneti permanenti fatti funzionare opportunamente, o addirittura macchine funzionanti con soli magneti permanenti (vedere il Motionless Electromagnetic Generator di Tom Bearden, noto collaboratore di J. Bedini, e motori magnetici di Perendev e H. Johnson, ormai replicati in moltissime forme diverse e mostrati pubblicamente). John Bedini è uno dei pionieri di queste macchine elettomagnetiche "anomale" e tuttavia funzionanti.
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