Bel lavoro, complimenti. Vorrei osservare che il dato di potenza massima dichiarato per uso aeromodellistico, va preso per quello che è: un valore massimo ottenibile al collimare di molti fattori quali temperatura, umidità, altitudine di utilizzo (lo sapecate che in montagna i motori rendono di meno, no?), miscela, e potrei continuare fino a domani.
I motori da lavoro sono tarati (non progettati ma
Tarati) per prestare un servizio continuo o quasi, ed erogare la potenza massima per il 90% della loro vita. Nel caso dei 4 tempi si provvede a questo con limitatori di giri, nel caso dei 2 tempi attraverso la carburazione e gli anticipi.
Saebbe interessante avere un banco prova (ad esempio con freno inerziale) e misurare le coppie: secondo me scopriremmo che a parità di cilindrata la coppia di una motosega o di un motore specifico della stessa cilindrata sono pressappoco uguali. E secondo me, la coppia alla fine è quella che porta a spasso i nostri modelli. Un esempio su tutti: anni fa svolazzavo con un mite piper motorizzato 51 supertigre (potenza dichiarata 1,5 hp). Lo rimotorizzai con il mio primo surpass : un 70 (potenza dichiarata 1,1 Hp). con quale credete camminasse di piu? Comunque la prova è ormai d'obbligo. E ti dico di piu: potresti lanciare una moda, forse, visto che una buona motosega si trova in offerta a 110 euro in qualunque Brico....
E creare una "tua" linea di motori economici derivati? In nautica, altro settore dove un motore specifico costa 10 pur derivando da un industriale che costa 3, molti "marinizzano" unità provenienti da furgoni e simili. Non parlo di meccanici improvvisati, ma di piccole industrie (a volta non tanto piccole come la Nanni trading, tra le prime al mondo a marinizzare motori toyota) che si affermano così.
Vabbè, mi sono dilungato sognando

. Ma non troppo. Pensaci su.
Ciao ciao.