Citazione:
Originalmente inviato da pinobeato scusatemi, ma nessuno di voi ha mai pensato di usare rametti veri?
io oggi farò così  |
...certo è la prima cosa a cui si pensa....il problema nasce quando devi dare un'identità all'albero inserito in un paesaggio a contesto; è difficile trovare in natura un ramo che per le sue caratteristiche riproduca per esempio un faggio o una betulla...e non è che puoi posizionare un albero simile ad una quercia o di un abete a picco su di una scogliera.

Le dimensioni e la trama della corteccia naturale non risultano essere comunque in scala, i più indicati sono i rametti di timo e devi comunque recidere alcuni dei rametti preesistenti e riposizionarli per dare la forma voluta, per non parlare dell'ulivo, come fai a dargli la forma contorta e lo spessore che caratterizza il tronco di questa pianta usando dei rami naturali?
Non ultimo è la resistenza, se devi piazzare gli alberi su di un plastico fisso va bene anche il "naturale" ma se li devi fissare su di un modulo, nel trasporto ne romperesti parecchi ed i rametti secchi non sono poi così resistenti meglio il metallo rivestito....al limite si piega ma non ri tronca....

Ciao, Carlo