Citazione:
Originalmente inviato da comet tutto giusto e aggiungo che le lipo si caricano a corrente/tensione costante quindi occorrerrebbe portare a bordo un carica batterie che per quanto piccolo pesa e un alimentatore stabilizzato che pesa come un mattone, inoltre la ricarca delle lipo a 3C permette di ricaricarle, nel migliore dei casi in 20 minuti ed è impossibile che la prima batteria abbia una capacità sufficente per una simile autonomia. |
Quello che voglio creare è un carica-batterie costante, nel senso che il flusso di corrente a ricaricare ci sia sempre e alla batteria in uso non venga dato modo di scaricarsi, essendo sempre sotto carica...
Oltre questo problema c'è quello che, fondamentalmente, sta nella poca corrente che si riesce a ricavare...

Però sai, col fatto dell'elastico, avendo le due giranti collegate (proprio come compressore & turbina in un vero reattore) penso si possano far eguagliare i giri della girante trascinata a quella attiva. Il ragionamento che ho fatto è che: se si dà al motore X volt e questo di conseguenza gira ad Y rpm e se si fa girare un alternatore (che è un motore identico a quello attivo) agli stessi Y rpm, quest'ultimo mi ridarà gli X volt. O sbaglio?

Inoltre l'elastico è perché, come avevvo accennato sopra, dà una certa indipenzenza tra le due giranti: se quella trascinata a causa del condotto convergente, a causa del soffio del by-pass ect... dovesse superare in rpm la girante attiva, allora con l'elastico aiuterebbe il motore a rotare (funzionerebbe da turbina, appunto). A differenza di un albero rigido che non permette variazioni ma anzi, proprio per questo motivo la girante posteriore è tenuta "frenata"
Per quanto riguarda gli inlet, non devo realizzare una riproduzione quindi non avrei problemi