Citazione:
Originalmente inviato da andrefly Ohhh!!!Finalmente una risposta che mi aiuta.
E' propio questo uno dei miei dubbi, se usare il Clark y per una riproduzione più fedele e realistica nel volo oppure usare un NACA 2412 per un volo più "divertente".
Avendo i disegni delle sagome del modello già in scala 1/1 sto cercando più informazioni e consigli possibili prima di iniziare la progettazione(che continuerà con modifiche continue anche in fase di costruzione),perchè non avendo l'ala superiore regolabile in cabana, una volta fatta non sarà più possibile registrare l'incidenza.
Il modello, all'epoca, veniva chiamato dai marinai "il grillo" perchè veniva fissato sulle catapulte delle navi con le ali chiuse all'indietro, mi piacerebbe riuscire a riprodurre anche questa caratteristica per vari motivi (agevolare il trasporto senza dover smontare ogni volta tutto), ma sarà un'impresa ardua.
Inoltre non riesco a capire perchè il progettista dell'aereo ha messo l'asse motore di 2° in su invece di giù(vedi foto progetto originale). |
Quando si parla di riproduzioni "con la R maiuscola", si devono considerare tutta la serie di ammenicoli riproduttivi che non servono al volo vero e proprio ma che vanno a far conto nel peso in ordine di volo: per questo motivo Imho, a parità di peso in ODV userei il clark Y perchè rispetto al 2412 permette di andare sul sicuro con un CP di profilo piu elevato a velocità piu contenute; anche l'angolo di calettamento delle ali sarà inferiore (e qui facciamo un distinguo: l'angolo di incidenza è l'angolo formato tra la corda alare e il vento relativo che varia al variare delle condizioni e della velocità relativa, mentre l'angolo di calettamento è l'angolo formato dalla corda alare e la linea longitudinale di riferimento, detta linea di volo, che rimane invece costante), avendo il clark Y un'angolo di incidenza di portanza nulla maggiore (di segno negativo).
Se guardi bene la foto che hai postato, ti rendi conto che non è difficile replicare il sistema di ripiegamento delle semiali, si tratta di realizzare le semiali complete e i pianetti di fusoliera che alla radice montano degli occhielli d'acciaio nei quali si inseriranno i perni: fissi quelli posteriori, con viti amovibili quelli anteriori, esattamente come quello vero.
La robustezza dell'insieme è demandata all'intrico di montanti e controventature che in questo caso saranno funzionali esattamente come quello vero.
Il comando degli alettoni lo ottieni nascondendo i servi nel profilo della semiala inferiore all'altezza degli alettoni stessi che saranno collegati al servo con cavetti pull-pull e lasciando lenta la piattina elettrica che va alla ricevente per consentire il ripiegamento delle semiali, mentre gli alettoni superiori saranno mossi dagli alettoni inferiori per mezzo di un tirante push-pull.
Come sai si usa calettare l'asse motore per contrastare le forze giroscopiche e l'effetto P causate dall'elica ed anche per contrastare i momenti cabranti o picchianti causati dalle ali o, come in questo caso, causati dallo scarpone e dagli "sponson" subalari: i due gradi positivi servono proprio a questo.
Comunque è un'indicazione di cui non ti puoi servire in quanto quel calettamento è valido col profilo alare originale.
Dato che il clark Y è sicuramente piu resistivo del profilo originale (sempre che tu intenda usarlo), inizialmente caletterei l'asse solamente a destra di un paio di gradi per poi intervenire a picchiare o a cabrare nei primi voli.
Per tua curiosità, anche con i prototipi di aeroplani veri, si usa correggere il calettamento durante i voli officina interponendo rondelle sotto il castello motore che inizialmente è calettato a zero, per poi modificare di conseguenza il castello degli esemplari di serie.
Le correzioni all'asse motore non valgono per tutte le velocità, ma vengono considerate solamente alla velocità di crociera: per tutte le altre velocità è il pilota che interviene sui comandi e trimmando opprtunamente il velivolo.
Saluti
Max