Discussione: Tuttala Plank
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Vecchio 22 febbraio 06, 21:41   #20 (permalink)  Top
Renato74
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Originalmente inviato da twentynine

Non mi torna qualcosa:

PLANK

FRECCIA
Il limite è il pibros....
Dall'articolo di nosi si capisce molto bene le caratteristiche dello swept e del plank, cito:

Profili a Cm nullo per tuttala a freccia (Swept)

La configurazione a freccia con estremità svergolate geometricamente e/o aerodinamicamente consente di ottenere ottimi modelli polivalenti e per questo riscuote sempre maggiori consensi.

Rispetto ad una architettura tradizionale, le superfici stabilizzanti (estremità alari) devono agire più energicamente del classico piano di coda, che può invece contare su un lungo braccio di leva per contrastare il momento alare.

Per ridurre questo effetto, che ha come conseguenza un aumento della resistenza, è importante che il momento destabilizzante della zona “portante” dell’ala sia il più basso possibile o assente, se non addirittura direttamente stabilizzante anche solo leggermente.

Questo è possibile utilizzando profili con Cm nullo o quasi (meglio se leggermente positivo), utilizzare invece profili con Cm decisamente negativo comporta che, per raggiungere la stabilità, si deve adottare un discreto svergolamento alare, da qui il notevole scadimento delle prestazioni del modello soprattutto in velocità ma anche in efficienza, anche se il profilo scelto ha di per se una buona polare.

Un’altro accorgimento utile a migliorare l’efficienza generale del modello è quello di far iniziare la svergolatura non dalla radice alare ma da circa metà della semiala verso l’estremità, in modo da ottimizzare l’azione stabilizzante nella zona con maggior braccio di leva.


Tuttala privi di svergolamento alare (Plank)

Per quanto riguarda le prestazioni di velocità pura, le maggiori soddisfazioni le ho avute con dei tuttala privi di svergolamento alare.

Nonostante che i profili autostabili, a causa del marcato “reflex”, presentino coefficienti di resistenza leggermente maggiori rispetto a quelli impiegati sui tuttala a freccia, l’ala di un plank lavora per definizione in ogni suo punto allo stesso angolo di attacco e questo significa che in picchiata veloce tutta l’ala si trova nelle condizioni di resistenza minima.

Un altro vantaggio insito in questa configurazione è che si riducono drasticamente le forti sollecitazioni torsionali tipiche dei tuttala “swept” e quindi anche i rischi di flutter sono molto minori.

Per contro i profili autostabili non garantiscono forti coefficienti di portanza e gli alianti su cui sono impiegati si comportano di conseguenza: Se costretti a volare troppo lentamente non possono che perdere quota in maniera vistosa.


Quindi un ala plank ha certe prestazioni ma per la sua geometria obbliga l'utilizzo di profili a momento nullo, pena l'avvitamento dell'ala su sè stessa.
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<<Vola piano e vola basso!>>...
...diceva la mamma all'Aviatore.

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